Covid, il presidente del Paraguay: “Non cederemo ai ricatti della Cina”

Il Paraguay non ha problemi ad acquistare vaccini da chicchessia, ma no a condizionamenti relazioni diplomatiche

Mario Abdo Benitez - presidente Paraguay

Il Paraguay non ha problemi ad acquistare vaccini anti Covid-19 da chicchessia, ma non accetterà alcun tipo di condizionamento alle sue relazioni diplomatiche. Lo ha detto martedì il presidente Mario Abdo Benitez incontrando i giornalisti fuori dal palazzo. Nel momento peggiore della pandemia di Covid-19 nel Paese, dove il livello di occupazione delle terapie intensive ha raggiunto il 130 per cento, il capo dello stato ha ribadito che non volterà le spalle alle relazioni con Taiwan per avere accesso ai vaccini di Pechino. “Non accetteremo alcun tipo di ricatto per acquistare i vaccini. Siamo aperti ad avere contatti diretti con i produttori cinesi però senza alcun tipo di condizionamento rispetto alle nostre relazioni diplomatiche”, ha dichiarato Abdo Benitez. Taiwan gode di relazioni diplomatiche formali con soli 15 Stati, tra cui il Paraguay. Relazioni che sono invece giudicate illegittime dalla Repubblica popolare, che rivendica la propria sovranità su Taiwan.



Il capo dello Stato si è detto fiducioso che ad accelerare il processo di vaccinazione basteranno le dosi attese dall’India. “Abbiamo già firmato il contratto per l’acquisto di 2 milioni di vaccini dall’India (…). Giovedì 22 aprile verranno rilasciate altre 100 mila dosi che arriveranno sicuramente nei primi giorni della prossima settimana, ma fino a quando non saranno sull’aereo non vogliamo confermare”, ha detto il capo dello stato. Parallelamente, ha aggiunto, l’Organizzazione panamericana per la salute (Ops) ha confermato che il 26 aprile verranno rilasciate 134 mila dosi per il Paraguay” attraverso il meccanismo Covax, dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “Sono ottimista sulla quantità di vaccini che riceveremo. Penso che entro la fine dell’anno o entro la metà dell’anno, il Paraguay avrà un buon volume di vaccini e avanzerà con la campagna”, ha detto Abdo Benitez .

Lo scorso 29 marzo il Paraguay ha ricevuto un primo lotto di 100 mila dosi del vaccino Covaxin donato dal governo dell’India. L’arrivo del vaccino indiano è coinciso con l’inizio di una nuova fase delle relazioni bilaterali tra i due paesi e con l’annuncio dell’apertura di una ambasciata indiana in Paraguay. “Stiamo anche parlando di espandere la nostra collaborazione in termini economici e commerciali (…) L’India ha deciso di aprire un’ambasciata ad Assunzione”, ha detto l’attuale rappresentante diplomatico del governo indiano in Paraguay, Dinesh Bhatia, al termine di un incontro tenuto con il presidente Benitez.



Prima di allora il Paraguay aveva ricevuto, tra donazioni ed acquisti, un totale di sole 163 mila dosi: 4 mila del vaccino russo Sputnik V elaborato dal laboratorio Gamaleya; 36 mila di Oxford-AstraZeneca attraverso il meccanismo Covax delle Nazioni Unite; 20 mila di Sinovac donate dal Cile; 3 mila dosi di Sinopharm donate dagli Emirati Arabi e 100 mila dosi di Covaxin. Il Paraguay ha iniziato la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 lo scorso 23 marzo proprio grazie al lotto ricevuto nell’ambito del meccanismo coordinato dall’Oms.

Sono state le stesse autorità di Taiwan a riconoscere che l’India ha aiutato il Paraguay a sfuggire alle pressioni della “diplomazia dei vaccini” condotta dalla Cina in America latina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Taiwan, Joseph Wu, in un recente incontro con i giornalisti stranieri a Taipei. Nell’occasione, il capo della diplomazia taiwanese ha confermato le indiscrezioni secondo cui Pechino avrebbe promesso i propri vaccini ad Assunzione in cambio dell’interruzione delle relazioni diplomatiche tra il Paese sudamericano e Taiwan. Secondo Wu, le cui dichiarazioni sono state riprese dalla stampa indiana, Nuova Delhi ha aiutato il Paraguay a sfuggire alle pressioni cinesi inviando in quel Paese 100 mila dosi Covaxin e promettendo la spedizione di altre 100 mila dosi.

“Guardando ai Paesi che stanno ricevendo i vaccini cinesi, che si tratti del Brasile o del Cile o di El Salvador, credo di poter dire che questa offensiva stia avendo un forte impatto sui nostri alleati”. In Paraguay, ha sottolineato Wu, il governo cinese è stato “molto attivo” nel far sapere al pubblico che se il Paese avesse interrotto le relazioni diplomatiche con Taiwan avrebbe ottenuto milioni di dosi dei vaccini cinesi. Questo, ha aggiunto il capo della diplomazia di Taipei, ha spinto Taiwan ad attivarsi con i propri partner. “Nelle ultime settimane abbiamo parlato con diversi Paesi che la pensano come noi, tra cui Giappone, Stati Uniti e India. Per fortuna l’India è riuscita a fornire alcuni vaccini Covaxin al Paraguay”, ha spiegato il ministro.

Gli Stati Uniti, che non hanno al momento esportato dosi vaccinali a beneficio del Paraguay, hanno esortato Assunzione a “continuare a lavorare con partner regionali e globali democratici, compreso Taiwan”. La questione è stata al centro di una recente telefonata tra Abdo Benitez e il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. “Il segretario ha sottolineato l’importanza di continuare a lavorare con i partner regionali e globali democratici, compreso Taiwan, per superare questa pandemia globale, combattere la corruzione e aumentare la trasparenza”, si legge in una nota del dipartimento di stato diffusa il 14 marzo. Secondo quanto riporta l’emittente paraguayana “La Union R800” il presidente della Camera di commercio Brasile-Cina Paraguay-Cina, Charles Tang, ha assicurato che se il Paraguay stabilisse relazioni diplomatiche e conseguentemente commerciali con la Cina continentale entro 15 giorni potrebbe avere accesso a 500 mila dosi di vaccino fino ad arrivare a 14 milioni di dosi.

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