Covid: Regioni chiedono un incontro con il governo

Il sottosegretario alla Salute Costa: "Nessuna Regione in zona gialla dalla prossima settimana"

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“Oggi ho chiesto al presidente del Consiglio, a nome della Conferenza delle Regioni, un incontro urgente con il governo”. Lo annuncia il presidente, Massimiliano Fedriga, in una nota. “Le Regioni – spiega Fedriga – sono preoccupate per il peggioramento dello scenario di rischio epidemiologico in alcune aree del Paese ed anche per la ricaduta che tale situazione potrebbe avere sulla ripresa economica e sulle attività sociali, a pochi giorni dall’avvio della stagione turistica invernale e a poche settimane dalle festività natalizie”. Per questo “è urgentissima – sottolinea Fedriga – una comune riflessione governo-Regioni sulla tenuta delle regole attualmente vigenti che furono adottate in assenza dell’attuale percentuale di vaccinati e dello strumento della certificazione verde. L’obiettivo è quello di mettere in sicurezza sia il sistema sanitario, sia le attività economiche e sociali, anche per anticipare eventuali scenari di criticità”. Per il presidente della Conferenza delle Regioni “occorre individuare interventi condivisi partendo dalla considerazione dei danni economici incalcolabili legati all’incertezza che i prossimi passaggi di zona rischierebbero di provocare alle attività e – conclude Fedriga – dobbiamo accelerare la campagna vaccinale, partendo sin da subito con la somministrazione della terza dose a tutti i cittadini”.



La prossima settimana il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare due misure relative all’estensione della terza dose dell’obbligo di vaccino anti Covid-19 per i sanitari e la riduzione della durata di validità del green pass. E’ quanto riferiscono fonti di governo ad “Agenzia Nova”. La certificazione verde potrebbe passare dagli attuali 12 mesi di validità a 9 mesi.

Se ci sono Regioni che rischiano il giallo dalla prossima settimana? “No, dai dati al momento la situazione è sotto controllo, non ci dovrebbero essere cambiamenti. Quelle più a rischio? Ci sono alcune Regioni, come il Friuli, il Veneto, le Marche vanno un po’ attenzionate”. Lo ha detto a Rai Radio1, ospite di “Un giorno da pecora”, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. “La zona gialla, a livello di restrizioni, ha solo l’uso della mascherina all’aperto”, ha aggiunto.



Il lockdown per i non vaccinati proposto da alcune Regioni “non è la strategia da attuare con i numeri odierni”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. “C’è qualche area del Paese che rischia di finire in zona gialla – ha affermato Sileri – ma la zona gialla non prevede grosse restrizioni, quindi al momento non vi è motivo di fare restrizioni per i non vaccinati, cosa che eventualmente può essere valutata se qualche territorio dovesse passare in arancione”.

La proposta “va tenuta sul tavolo, come tante altre opzioni, e si valuta di settimana in settimana a seconda dell’evoluzione dei numeri”, ha aggiunto il sottosegretario. “In una guerra contro un virus mutevole come questo le opzioni devono essere tenute tutte sul tavolo e devi essere in grado di mutuare le soluzioni essendo elastico. Credo che sicuramente servano degli aggiustamenti, però quello che viene fatto è sicuramente compatibile con l’andamento della curva epidemiologica. E’ innegabile che abbiamo una situazione sotto controllo che deve essere monitorata, come tale piccoli aggiornamenti possono essere fatti in itinere”, ha ribadito Sileri.

 

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