Covid, Sileri: “Siamo in nuova ondata, ma in Italia il numero dei contagi è molto ridotto”

Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute intervenendo questa mattina a Rainews24

sileri

“Siamo all’interno di un’altra ondata, ma con differenze in Europa. Nel complesso, i casi sono in salita, ma con differenze a seconda del grado di vaccinazione di una determinata parte dell’Europa”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo questa mattina a Rainews24. In Romania o nei Paesi che hanno il “30 per cento di persone vaccinate” il virus “corre molto di più”, ha proseguito. “Da noi il numero di contagi è molto ridotto”, e “quei contagi che abbiamo non sono gravi se non per quelli che non si sono vaccinati”, ha detto il sottosegretario. “Sprecare la propria vita perché non si vuole fare il vaccino è un peccato”, ha concluso. L’Rt sopra 1 significa che la circolazione del virus è “più sostenuta”, ma questa non è “omogenea” su tutto il territorio nazionale, ha affermato il sottosegretario alla Salute, “per questo”, ha rassicurato Sileri, “non stiamo andando incontro ad altre chiusure”.



Quando sarà approvato dagli enti regolatori un vaccino per la fascia di età sopra i 5 anni e sotto i 12 anni, significherà che quel vaccino è “utile” e “sicuro”, ha precisato Sileri, aggiungendo che al momento “l’ente regolatorio non si è espresso” ma, quando lo farà avremo “un’arma in più” per combattere questa malattia anche in quella fascia di età, ha proseguito Sileri. “Non ho figli sopra i 5 anni ma, se li avessi, e se ci fosse un vaccino per i bambini con più di 5 anni, non appena fosse approvato, lo farei senza se e senza ma”, ha continuato. Non c’è preoccupazione “in vista del Natale”. Nonostante la risalita dei contagi, ha chiarito Sileri, la situazione in Italia è sotto controllo e, se i numeri resteranno questi, “non c’è da preoccuparsi”.

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