Crisi politica in Svezia: possibile nuovo incarico alla leader socialdemocratica Andersson

Lo riferiscono i media svedesi, analizzando le prospettive politiche dopo la turbolenta giornata di mercoledì

Magdalena Andersson svezia

Il prossimo governo svedese potrebbe essere formato dal solo Partito socialdemocratico, che proverà a presentare al Riksdag, il Parlamento unicamerale di Stoccolma, un esecutivo di minoranza. Lo riferiscono i media svedesi, analizzando le prospettive politiche dopo la turbolenta giornata di mercoledì, che ha visto susseguirsi in poche ore: la nomina della nuova premier Magdalena Andersson da parte del Parlamento; l’approvazione della proposta di bilancio presentata dall’opposizione; il ritiro del sostegno all’esecutivo da parte dei Verdi; e le conseguenti dimissioni della stessa Andersson. Il presidente del Riksdag, Andreas Norlen, avvierà nuovi negoziati fra le forze politiche per individuare una possibile maggioranza. Norlen ha approvato ieri le dimissioni di Andersson dall’incarico, e già in data odierna potrebbe arrivare un annuncio su un nuovo voto di fiducia in Parlamento, riferisce l’emittente “Svt”, da tenersi probabilmente la prossima settimana.



Le prospettive sembrano indicare un nuovo sostegno da parte del Partito di centro, dei Verdi e della Sinistra per la fiducia ad Andersson. La leader dei centristi, Annie Loof, ha confermato l’intenzione della formazione di votare la fiducia alla premier dimissionaria, così come la leader della Sinistra, Nooshi Dadgostar. Loof ha spiegato su Twitter che Andersson “ha mantenuto la sua parola” sull’accordo concluso nei giorni precedenti. Il Partito di centro intende infatti assicurarsi “ancora una volta, che la Svezia possa avere un governo che non dipenda dai Democratici svedesi” (formazione di estrema destra). Il bilancio resterà però quello emendato ieri grazie al voto dell’opposizione, ovvero dai Moderati, dai Democratici svedesi e dai Cristiano democratici. Un governo di minoranza dei soli socialdemocratici dovrebbe quindi sostituire cinque incarichi ministeriali finora assegnati ai Verdi, fra cui la poltrona per l’Ambiente e il Clima.

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