Crollo delle nascite, “Agenzia Nova” annuncia bonus bebè di mille euro ai dipendenti

L'agenzia spera di dare un messaggio di speranza e di motivare imprenditori piccoli e grandi

nascite

Il 2020 ha fatto registrare un nuovo minimo storico di nascite: quasi 16 mila neonati in meno rispetto al 2019. E’ questo uno degli effetti più drammatici della pandemia di Covid-19 aggravato anche dall’aumento della mortalità. Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat relativo alla dinamica demografica durante la pandemia, al 31 dicembre 2020 la popolazione residente è inferiore di quasi 384 mila unità rispetto all’inizio dell’anno, come se fosse sparita una città grande quanto Firenze. Numeri così bassi di nascite non si registravano dall’unità d’Italia. “Agenzia Nova” ha deciso di non limitarsi a dare evidenza ai dati negativi, ma d’impegnarsi concretamente con una iniziativa che possa essere da spunto anche per altre realtà del settore privato: “premiare” con un bonus simbolico di mille euro tutti i dipendenti dell’agenzia che avranno un bambino.

Il record negativo di nascite impone una riflessione sul futuro dell’Italia, un Paese che si trova oggi e si troverà nei mesi a venire a fronteggiare le conseguenze della pandemia in termini economici e sociali. Il brusco calo della natalità è certamente dovuto, almeno in parte, alle incertezze causate dal Covid: un fattore che, accompagnato dall’aumento della mortalità (quasi 112 mila decessi in più rispetto al 2019), rischia di acuire un senso generalizzato di sfiducia nelle giovani coppie che possono rinunciare alla possibilità di sposarsi, di creare una famiglia, di contribuire al futuro del Paese.

Se il Covid-19 ha influito in maniera decisiva alla contrazione, la denatalità affonda le radici anche nelle ragioni che hanno contribuito al trend negativo dell’ultimo decennio. Il risultato è un continuo rinviare la scelta di avere un figlio. Con la sua iniziativa, “Agenzia Nova” spera di dare un messaggio di speranza e di motivare imprenditori piccoli e grandi affinché diano ciascuno il proprio piccolo contributo al rilancio e allo sviluppo dell’Italia.

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