Cuba, governo chiede chiusura Guantanamo: “Vent’anni di scandalosi abusi”

"Si ponga fine a quell'atroce prigione”, ha scritto sul suo profilo Twitter il ministro degli Esteri Rodríguez

Guantanamo

Il governo cubano ha chiesto la chiusura del campo di prigionia di Guantanamo, la struttura detentiva statunitense di massima sicurezza interna alla base navale di Guantánamo, sull’isola di Cuba, aperta esattamente vent’anni fa. “La base navale degli Stati Uniti a Guantanamo custodisce una storia di 20 anni di disgrazie. 780 persone vi sono state detenute arbitrariamente, senza processo o giusto processo, compresi minorenni. Non pochi di loro sono vittime di torture e trattamenti degradanti che violano i diritti umani. Si ponga fine a quell’atroce prigione”, ha scritto sul suo profilo Twitter il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez. “Vent’anni di scandalosi abusi in territorio cubano occupato illegalmente”, ha scritto per parte sua il presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez.



Il giorno 11 gennaio 2002, il governo degli Stati Uniti, allora presieduto da George W. Bush, ha aperto un campo di prigionia all’interno della base, finalizzandolo alla detenzione di prigionieri catturati in Afghanistan e in Pakistan ritenuti collegati ad attività terroristiche. Secondo dati del governo Usa sono 39 i detenuti ancora presenti nella struttura. Il campo è noto all’opinione pubblica mondiale per via delle sistematiche violazioni delle Convenzioni di Ginevra riguardo ai prigionieri di guerra, quali detenzioni a tempo indefinito senza previo processo e torture.

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