Da domani tutta l’Italia sarà in zona bianca

Dal 28 giugno stop anche all'obbligo di indossare la mascherina all'aperto

speranza covid

Da lunedì 28 giugno tutte le regioni italiane saranno in zona bianca: inclusa la Valle d’Aosta, che era l’unica ancora in zona gialla. La decisione è stata presa dal governo sulla base dei dati del monitoraggio settimanale: per passare in zona bianca è necessario, infatti, che le regioni abbiano un’incidenza di nuovi casi sotto la soglia di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive. Tre settimane fa la Valle d’Aosta era stata l’unica regione a superare la soglia di 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, e aveva quindi dovuto aspettare una settimana in più rispetto alle altre regioni per passare in zona bianca. Intanto, dal 28 giugno si supera anche l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali anti Covid stabilite dal Cts.



 L’INDICE RT NAZIONALE

Nel periodo primo giugno–15 giugno 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici di Covid è stato pari a 0,69 (range 0,62– 0,74), stabile rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore. E’ quanto emerge dal bollettino dell’Istituto superiore di sanità relativo al monitoraggio settimanale. Continua il calo nell’incidenza settimanale (12 per centomila abitanti nel periodo 13-20 giugno, rispetto a 19 per centomila abitanti della settimana 7-13 giugno. L’incidenza è sotto il valore di 50 per centomila abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio. L’Iss sottolinea come la campagna vaccinale anti Covid progredisca velocemente e l’incidenza sia a un livello che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi. Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica.  “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 4 per cento, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 504 del 15 giugno a 362 del 22. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (4 per cento). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 3.333 del 15 giungo a 2.289 del 22 giungo”, si legge nel bollettino. “Vengono segnalati anche in Italia focolai di varianti del virus SARS-CoV-2, in particolare della variante Delta, che presentano una maggiore trasmissibilità e/o la potenzialità di eludere parzialmente la risposta immunitaria. La circolazione di queste varianti ha portato ad un inatteso aumento dei casi in altri Paesi europei con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi” si legge ancora nella bozza. “Il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresenta uno strumento indispensabile ai fini della prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi pandemici”.

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