Da Frosinone a Edimburgo per combattere la leucemia infantile: la storia di Samanta Mariani

La scienziata ha ricevuto un prestigioso riconoscimento e finanziamento per portare avanti la sua ricerca

Ricerca: Samanta Mariani, da Frosinone a Edimburgo per combattere la leucemia infantile - foto

Da Aquino ad Edimburgo per combattere le leucemie infantili e, in questi giorni, Samanta Mariana, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento e finanziamento per portare avanti la sua ricerca. La scienziata, dalla cittadina del frusinate, dopo la laurea, è partita per la Scozia dove da anni lavora come ricercatrice all’Università di Edimburgo, una del 20 migliori università al mondo. In questi giorni, Mariani ha ricevuto un prestigioso finanziamento per continuare i suoi studi nel campo delle leucemie infantili.



Le leucemie sono tumori del sangue molto aggressivi, con un tasso di sopravvivenza molto basso e, purtroppo, molto spesso coinvolgono bimbi molto piccoli. Mariani ha scoperto una popolazione di cellule nell’embrione chiamata macrofagi e ha dimostrato in un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Immunity, che queste cellule hanno un ruolo importante nello sviluppo embrionale. Ora con questo finanziamento la ricercatrice cercherà di capire come le cellule corrotte dalla presenza del tumore possano essere colpite da una terapia volta a curare un particolare tipo di leucemia, chiamata Mll-Af9. Mariani si è aggiudicata “l’Olive Boles Innovation Award 2021” e ad “Agenzia Nova” ha detto di sentirsi “molto onorata di aver ricevuto questo prestigioso premio per il mio progetto sulle leucemie infantili. Spero davvero che le mie idee possano portare buoni risultati e migliorare la vita di tutti i bimbi colpiti da leucemie acute”.

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