Da oggi terza dose per chi ha più di 18 anni

Il ministro Speranza su Facebook: "Vacciniamoci tutti. Così proteggiamo noi stessi e gli altri"

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A partire da oggi le dosi di richiamo possono essere somministrate a tutti coloro che hanno più di 18 anni. Vacciniamoci tutti. Così proteggiamo noi stessi e gli altri. Lo ha annunciato attraverso un post su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza. Il ministro, alcuni giorni fa in occasione del G7 Salute, ha anche spiegato che “l’identificazione della variante Omicron nell’area meridionale dell’Africa conferma l’urgenza di fare di più per vaccinare la popolazione dei Paesi più fragili, non basta donare dosi dobbiamo supportare concretamente chi non ha servizi sanitari strutturati e capillari come i nostri. Occorre essere certi che i vaccini donati vengano effettivamente somministrati e per farlo nei paesi più fragili, ci sarà bisogno del ruolo di coordinamento di Onu e Oms”. Intanto, da lunedì 6 dicembre scatterà la zona gialla in Alto Adige mentre a partire dal 6 partirà anche il super green pass. Una data a partire dalla quale sarà avviata una stretta sui controlli, con priorità alle categorie fragili nell’ambito della somministrazione della terza dose e rispetto delle regole. “In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le Forze di Polizia e le Polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”, ha detto la responsabile del Viminale, Luciana Lamorgese. “Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”, ha aggiunto il ministro.



Secondo il  consulente per la campagna vaccinale in Lombardia, Guido Bertolaso, “a Natale credo che in alcune regioni del nostro Paese sia possibile pranzare tutti insieme, se tutti saranno vaccinati. Condivido le misure adottate da alcuni sindaci, più preoccupati di altri, che hanno chiesto di indossare la mascherina anche all’aperto”, ha proseguito Bertolaso spiegando che “se la campagna vaccinale della terza dose dovesse avere quell’impulso per il quale stiamo lavorando e, in Lombardia, dovessimo arrivare a 2,5 milioni di terze dosi che siamo in grado di fare da oggi fino a Natale, probabilmente riusciremo a frenare molto le incidenze di questa patologia e probabilmente riusciremo a passare un natale più sereno. In altre regioni non lo so se riusciremo a fare lo stesso”.

Intanto si procede anche verso lo sviluppo di nuovi vaccini. L’azienda di biotecnologie Takis ha annunciato la sua strategia per affrontare la variante B.1.1.529 (Omicron) e le varianti di Sars-CoV-2 preoccupanti. Il vaccino Covid-eVax, sviluppato insieme a Rottapharm Biotech ha generato dati preclinici molto promettenti e ha completato la fase 1 nell’uomo, dove oltre il 90 per cento dei volontari ha sviluppato una risposta immunitaria specifica contro la proteina Spike. Il vaccino è basato su un sistema innovativo che utilizza l’”elettroporazione” del Dna, che ne favorisce l’ingresso nelle cellule e aumenta la risposta immunitaria. “Mentre cerchiamo di sconfiggere la pandemia, è imperativo essere proattivi mentre il virus si evolve. Negli scorsi mesi, abbiamo generato quasi in tempo reale modifiche di Covid-eVax contro le varianti Alpha, Beta, Gamma, Delta e tante altre dimostrandone l’immunogenicità in modelli animali. A differenza delle precedenti varianti Omicron presenta un alto numero di mutazioni nuove per questo è difficile prevedere se i vaccini attuali siano ancora protettivi: per questo ci stiamo muovendo il più velocemente possibile per adattare il nostro vaccino anche contro questa variante”, ha affermato Luigi Aurisicchio, amministratore delegato e direttore scientifico della Takis.



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