Infrastrutture, D’Agostino (Adsp Trieste): “Ue capisca crisi catena di approvvigionamento”

Ad "Agenzia Nova" il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale

Bruxelles non sta affrontando come dovrebbe la crisi delle catene di approvvigionamento, fenomeno di portata globale sul quale serve un intervento deciso da parte dell’Antitrust, con la volontà di comprenderne il funzionamento. Ne è convinto Zeno d’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (Adsp), che in un’intervista rilasciata ad “Agenzia Nova” in occasione della 16esima edizione del salone Oil&nonOil in corso a Verona ha così commentato l’andamento del mercato della distribuzione. “Ci sono tre grandi alleanze che hanno in mano il 90 per cento del mercato globale, nel caso europeo sono solo due, con effetti che hanno portato ad un aumento fortissimo delle tariffe e dei noli dei container”, ha spiegato d’Agostino, secondo il quale spetta a Bruxelles “entrare (nel meccanismo) e cercare di capire”, intervenendo “in modo importante” sul fenomeno, che non accenna a rientrare e ha visto “i costi rimanere quelli di un anno fa”.



Sulle forti proteste tenute al porto di Trieste contro il Green pass d’Agostino si è mostrato fiducioso. “Abbiamo avuto un certo calo nella seconda parte di ottobre che è stato recuperato, poteva diventare un problema molto grande ma è stato ridimensionato”, ha detto d’Agostino, sottolineando tuttavia i danni di immagine, sui quali “stiamo valutando le responsabilità”. Anche su quest’aspetto, d’Agostino torna a ribadire la necessità di un’autorità di sistema pubblica, “che faccia capire la reale entità dei danni”, agendo a monte sul rischio che – a fronte di disordini o disguidi – potenziali investitori non investano più. Un ruolo istituzionale, ha aggiunto d’Agostino, capace anche di “far capire che il mondo va avanti e che il porto di Trieste esisterà nei prossimi decenni”.

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