Della Vedova apre la mostra su Dante all’Istituto italiano di cultura di Madrid

Della Vedova ha parlato di un "risultato straordinario in un momento così complicato in tutto il mondo"

L’impegno della rete diplomatica italiana ha reso possibile lo svolgimento in tutto il mondo di oltre 500 iniziative che abbracciano tutti gli ambiti della cultura per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, nel suo intervento all’Istituto italiano di cultura di Madrid per l’inaugurazione della mostra ‘Dante 700: un ritratto di Dante e i luoghi del poeta nelle sue fotografie’ di Massimo Sestini.

Della Vedova ha parlato di un “risultato straordinario in un momento così complicato in tutto il mondo”, che testimonia “la forza e la vitalità del messaggio dantesco” che lo rendono “poeta di ogni tempo ed ogni luogo”. L’auspicio, ha proseguito il sottosegretario, è che “l’allegoria dantesca della sofferenza dell’inferno e del purgatorio” ci faccia tornare “al riveder le stelle”, ossia “al mondo libero”. Della Vedova ha affermato quindi che ci troviamo ora come in un purgatorio, a causa della pandemia del Covid-19, auspicando che “nei prossimi mesi si possa uscire senza mascherina”, ciascuno possa riprendere le proprie attività e anche la cultura possa vivere un rilancio in quanto si può trasmettere con le nuove tecnologie “ma ancor meglio in presenza”.

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