Di Maio: “Scarcerazione di Zaki dimostra necessità di alimentare canali diplomatici”

L'intervento del ministro all'evento dedicato alla piattaforma multilingue della Conferenza sul Futuro dell'Europa

di maio

La scarcerazione in Egitto di Patrick Zaki è solo un primo passo “non dobbiamo considerare il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi finito” ma “sicuramente è la dimostrazione di un fatto” che “alimentando i canali diplomatici si arriva a risultati e non chiudendo i canali diplomatici”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, all’evento nazionale dedicato alla piattaforma multilingue della Conferenza sul Futuro dell’Europa, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Di Maio ha voluto ringraziare il corpo diplomatico italiano per il fatto, che, come ha ricordato lo stesso Zaki “fossero presenti sempre nostri diplomatici alle udienze del processo” e questo “ha rassicurato lo stesso Zaki”. Ma soprattutto ha segnato l’azione diplomatica al massimo livello che è passata dal lavoro dell’ambasciatore Cantini prima e poi dell’ambasciatore Quaroni. Io quello che posso dirvi e che continueremo a lavorare in silenzio e con un basso profilo”, ha aggiunto.



La piattaforma che abilita la partecipazione alla Conferenza sul futuro dell’Europa è una “opportunità” per avvicinare i cittadini alle istituzioni europee, ha detto ancora. “Tutte le istituzioni si sono impegnate a rendere concrete e quindi a realizzare le raccomandazioni che arriveranno dalla Conferenza sul futuro dell’Europa”, ha detto il ministro. La piattaforma è stata abilita in tutte le lingue dell’Unione per permettere ai cittadini avanzare proposte per migliorare l’Unione, lo facciamo attraverso questa piattaforma che ha come slogan è il ‘futuro è nelle tue mani’ e si rivolge a tuti coloro che non hanno accesso alle istituzioni”, ha aggiunto.

“Noi stiamo promuovendo come Italia eventi come quello di oggi che attraverso il lavoro del Dipartimento per le politiche europee cercano di canalizzare le proposte sui principali punti che vorremmo cambiare come cittadini italiani all’interno dell’Unione”, ha sottolineato Di Maio. “Questo esercizio non riuscirà se penseremo di farlo solo come cittadini europei, per questo l’Italia come presidente del G20 e co-presidente Cop26 ha cercato di allargare la platea il più possibile. Ai Balcani ad esempio, ai giovani di quei Paesi”, ha continuato. “Stiamo parlando anche della revisione dei meccanismi finanziari che riguardano punti programmatici come le due transizioni gemelle che sono già al centro del dialogo dell’Unione europea e poi il funzionamento del meccanismo decisionale, penso in questo caso al potere di veto di un solo Paese che può bloccare gli altri” in seno al Consiglio europeo, ha spiegato.



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