Difesa: il ministro britannico Wallace: “La Russia è la minaccia numero uno”

Per l'esponente del governo, le acque del Regno Unito sono “regolarmente trafficate” da navi russe

russia

La Russia è la minaccia numero uno per il Regno Unito. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, in un’intervista al quotidiano “The Telegraph”. Secondo il ministro, infatti, le acque del Regno Unito sono “regolarmente trafficate” da navi russe. Gli avvistamenti confermati sono rari, ma almeno sette navi militari russe e un sottomarino sono stati avvistati al largo del Regno Unito l’anno scorso. Normalmente le navi russe vengono avvistate nel Mare del Nord o nella Manica. Tuttavia, Wallace ha detto che un sottomarino russo è stato individuato nel Mare d’Irlanda alla fine dello scorso anno, aggiungendo che in quell’area non se ne vedeva “da molto, molto tempo, tanto che potrebbe essere stato il primo”. È la prima volta che il governo conferma quest’avvistamento nel Mare d’Irlanda. “Abbiamo provato con la de-escalation, abbiamo tentato vari metodi ma al momento fino a quando la Russia non cambia atteggiamento, è abbastanza difficile capire come andranno le cose. Questo Paese ha ucciso delle persone a Salisbury (in riferimento al tentato avvelenamento di Sergej e Julia Skripal da parte dei servizi segreti russi avvenuto nel 2018)”, ha detto Wallace.



Tensioni con la Russia dopo l’avvelenamento di Sergej e Julia Skripal

Le parole del ministro giungono dopo che ieri la nuova portaerei della Marina britannica, la Queen Elizabeth, ha lasciato Portsmouth per il suo viaggio inaugurale, una campagna navale di 26 mila miglia verso l’Estremo Oriente. Secondo Wallace, la missione della Queen Elizabeth dimostra che il Regno Unito è “tornato” una forza militare globale in grado di proiettare il proprio potere a migliaia di miglia da casa. La portaerei durante la sua campagna navale sarà un catalizzatore, secondo il ministro, per stringere nuove alleanze. La missione, d’altronde, la vedrà attraversare 40 Paesi, sino alla meta finale che sarà il Giappone, e durante il tragitto è prevista anche una visita del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. La missione della Queen Elizabeth, secondo Wallace, “è il punto in cui si incontrano hard e soft power. Arrivare nel Pacifico dimostra che possiamo operare a 8 mila miglia di distanza” e “ai nostri amici come il Giappone – Paesi con valori comuni, democrazia, economie aperte –, che possiamo operare insieme”.

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