Diga rinascita, il ministro etiope Bekele: “Una mediazione Onu internazionalizzerebbe la crisi”

Lo ha dichiarato ad "Agenzia Nova" il ministro dell'Acqua, l'irrigazione e l'energia dell'Etiopia, parlando a margine della conferenza Italia-Africa

Diga Etiopia Gerd

Il coinvolgimento delle Nazioni Unite nella disputa sulla Grande diga della rinascita etiope (Gerd) significherebbe internazionalizzare la crisi, mentre l’Etiopia continua a sostenere la mediazione dell’Unione africana. Lo ha dichiarato ad “Agenzia Nova” il ministro dell’Acqua, l’irrigazione e l’energia dell’Etiopia, Seleshi Bekele, parlando a margine della conferenza Italia-Africa. “Ci sono ancora disaccordi su alcuni punti ma crediamo che la mediazione dell’Unione africana sia adeguata e che non abbia senso portare la questione in sede Onu, che significherebbe internazionalizzare la crisi”, ha detto il ministro, che non ha voluto commentare l’iniziativa della Tunisia che nei mesi scorsi ha presentato una bozza di dichiarazione in seno al Consiglio di sicurezza Onu, ricevendo per questo forti critiche dal governo etiope.



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