Disastro ferroviario a Taiwan, le autorità effettuano un secondo arresto

L'incidente dello scorso 2 aprile è costato la vita a 50 persone e ne ha ferite 200

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Le autorità di Taiwan hanno arrestato un lavoratore irregolare nell’ambito delle indagini sul disastro ferroviario che lo scorso 2 aprile è costato la vita a 50 persone, e ne ha ferite oltre 200. Il procuratore capo della procura distrettuale di Hualien, Chou Fang-yi, ha dichiarato che i due uomini arrestati sono sospettati di aver provocato il disastro, abbandonando un veicolo in prossimità dei binari senza innestare il freno di emergenza: secondo le indagini condotte sino a questo momento, la vettura, utilizzata per la manutenzione della linea ferroviaria, ha invaso i binari appena un minuto prima del passaggio del treno, che a causa dell’impatto è deragliato all’interno di una galleria, ostacolando poi le operazioni di soccorso.



Dopo l’incidente, le autorità hanno arrestato Lee Yi-hsiang, titolare di due aziende appaltatrici di Taiwan Railway Administration. Lee è accusato, tra le altre cose, di aver mentito in merito alla propria identità per occupare simultaneamente i ruoli di titolare di una azienda di costruzioni e responsabile di cantiere. Lee avrebbe anche mentito in merito alla conduzione delle ispezioni ferroviarie, che avrebbe effettuato con il secondo uomo arrestato, un immigrato irregolare impiegato presso la sua azienda.

 



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