Diversi Stati Usa a guida democratica estendono il diritto di voto ai criminali

Una direzione opposta agli Stati guidati dai Repubblicani che invece hanno introdotto norme elettorali più rigide

bandiera-usa

Diversi Stati Usa a guida democratica si sono attivati per estendere il diritto di voto ai criminali condannati, muovendo in una direzione speculare a quella di diversi Stati guidati dai Repubblicani, che hanno invece introdotto norme elettorali più rigide a seguito delle elezioni generali del 2020. New York, Washington e Virginia hanno recentemente adottato provvedimenti di natura esecutiva o legislativa per consentire agli uomini e alle donne che hanno servito condanne alla reclusione di avere libero accesso ai seggi elettorali.



Secondo i promotori di questi provvedimenti, il divieto di voto per i criminali condannati grava in misura sproporzionata sulle comunità afroamericana e ispanica. I Democratici sono anche impegnati in una battaglia contro le riforme elettorali adottate da diversi Stati a guida conservatrice per limitare il diritto di voto, perlopiù rafforzando le misure di verifica dell’identità degli elettori. Secondo il quotidiano “The Hill”, l’idea di estendere il diritto di voto ai criminali che hanno servito le loro condanne gode di un sostegno bipartisan tra gli elettori Usa: secondo un sondaggio pubblicato dal Pew Research Center la scorsa settimana, è favorevole il 70 per cento dei cittadini Usa, inclusi l’84 per cento dei democratici e il 55 per cento dei repubblicani.

 



Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram