Domani la bozza del nuovo Dpcm, Gelmini: “Da ora le chiusure dal lunedì”

Si è tenuto in videoconferenza il confronto tra governo ed enti locali (Regioni, Province e Comuni) sul nuovo Dpcm

Gelmini

Si è tenuto in videoconferenza il confronto tra governo ed enti locali (Regioni, Province e Comuni) sul nuovo Dpcm che sostituirà fino al 6 aprile quello del 16 gennaio scorso che scadrà il 5 marzo. Come Draghi aveva già annunciato nel suo discorso in parlamento la linea del nuovo governo è quella di adottare i provvedimenti con anticipo rispetto alla scadenza e di confrontarsi passo passo con gli enti locali.



“Il governo sta lavorando intensamente in queste ore sul nuovo provvedimento anti-Covid”, ha detto la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, durante l’incontro in videoconferenza con le Regioni, Province e Comuni. “Sono naturalmente in costante contatto con Palazzo Chigi e contiamo di farvi avere, nella giornata di domani, con grande anticipo rispetto alla scadenza del 5 marzo, una prima bozza del Dpcm. Per l’esecutivo Draghi – ha continuato il ministro per gli Affari regionali – è fondamentale il confronto costante con le Regioni e anticipare le decisioni, ha aggiunto il ministro Gelmini, in modo da lasciare ai cittadini il tempo necessario per poter organizzare la propria vita”.

E sulle riaperture di musei, cinema e teatri il ministro Gelmini ha affermato: “Stiamo lavorando per una graduale riapertura dei luoghi di cultura. Il ministro Franceschini ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, superato il mese di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate. È un percorso, non è un risultato ancora acquisito. Ma è un segnale che va nella giusta direzione. E che speriamo possa presto coinvolgere anche altre attività economiche. Non dobbiamo correre il rischio di dare un messaggio sbagliato ai cittadini, bisogna assolutamente scongiurare la terza ondata. Ma lavoriamo, con fiducia, per un graduale, responsabile e attento ritorno alla normalità”, ha aggiunto.



“Abbiamo poi apprezzato l’impegno ad una concomitanza più stringente fra provvedimenti restrittivi e l’azione per indennizzi e ristori. Positiva anche l’intenzione manifestata dai ministri Gelmini e Speranza ad estendere i ristori anche laddove le restrizioni siano introdotte con ordinanze regionali assunte d’intesa col ministero della salute”. Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine del confronto odierno con i ministri Gelmini e Speranza. “Su questo punto – che avevamo posto da tempo – attendiamo però un riscontro positivo anche dal ministero dell’economia”, ha aggiunto Bonaccini. “Registro alcuni primi passi avanti” ma “occorre un’accelerazione ulteriore”.

Poi il presidente Bonaccini ha elencato le priorità: “Primo, fare il punto Stato-Regioni sul piano vaccini affinché siano recuperati i ritardi dovuti ai tagli nella distribuzione, facendo tutto il possibile anche in ambito europeo e coinvolgendo e responsabilizzando ancor più i medici di medicina generale dopo il recente accordo. Su questo – ha spiegato Bonaccini – si è convenuto di andare ad un tempestivo confronto di aggiornamento con il ministero della salute ed il commissario per l’emergenza. Secondo: lavorare da subito, anche in un’ottica di respiro lungo, per identificare settori ed attività che – al verificarsi di determinate condizioni epidemiologiche e in condizioni di sicurezza – possano riaprire in sicurezza”, ha concluso.

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