Draghi: “Non c’è una data per le riaperture”

Su Alitalia "non accetteremo asimmetrie ingiustificate da parte della Commissione europea"

draghi

Non ho una data per le riaperture perché dipende dall’andamento dei contagi e delle vaccinazioni nelle classi a rischio. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa da Palazzo Chigi. La miglior forma di sostegno sono le riaperture e sono consapevole della situazione di disperazione di molti. “Se riduciamo il rischio di morte nelle classi più esposte si riapre tutto con molta più tranquillità. La disponibilità di vaccini c’è” ha detto.  “Voglio vedere le prossime settimane di riapertura, ma di riapertura in sicurezza, a cominciare dalle scuole” ha detto aggiungendo che le prossime settimane devono essere “di riapertura, ma in sicurezza e quanto più celermente procedono le vaccinazioni tanto più celermente si potrà riaprire“. A proposito della stagione turistica ha chiarito che “non è abbandonata, dobbiamo prepararci” e che “siamo pronti ad accogliere tutti i turisti che avranno un certificato vaccinale”. Draghi ha chiarito di aver chiesto al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, “un piano per le riaperture delle fiere e degli eventi. Ce ne sono tante in programma e dobbiamo essere pronti”, ha spiegato. Il presidente Draghi ha anche spiegato “a Salvini ho detto che ho voluto io il ministro Speranza nel governo e che ne ho molta stima”.



Draghi su Alitalia

Non accetteremo asimmetrie ingiustificate su Alitalia da parte della Commissione europea, ha Draghi. “Se ci sono ragioni per trattare male Alitalia rispetto ad Air France le vedremo, perché non è arbitrario e non accetteremo discriminazioni arbitrarie”, ha aggiunto rispondendo ad una domanda di “Agenzia Nova“. Per il futuro della nuova Alitalia “dobbiamo creare una società, Ita, che avrà una forte discontinuità rispetto alla precedente. Mi spiace molto che non si chiami più Alitalia perché tutti noi che abbiamo viaggiato tantissime volte con quella compagnia la consideriamo come una cosa di famiglia. Una cosa un po’ costosa, ma di famiglia”. Draghi ha auspicato che la “discussione con la Commissione” europea “si risolva in senso positivo” perché “i ministri coinvolti stanno facendo di tutto“.

Il caso AstraZeneca

Per il presidente Draghi dobbiamo seguire “le linee guida del ministero e del Cts sul vaccino AstraZeneca ovvero usarlo per chi ha più di 60 anni”. Il crollo della fiducia sul vaccino AstraZeneca “è stato minore” di quanto ci si aspettava. “Non ho fatto il vaccino AstraZeneca alla leggera”, ha poi aggiunto.



La campagna vaccinale

“Con che coscienza le persone saltano la lista per vaccinarsi” prima, si è interrogato il presidente. La priorità, ha aggiunto, deve essere riservata alle persone anziane anche alla luce del tasso di mortalità. Draghi ha sottolineato come la disponibilità di vaccini non sia caduta, calata ed i numeri delle somministrazioni sono tornati a prima di Pasqua ed il trend sta seguendo la programmazione. Il presidente ha anche confermato l’obiettivo di arrivare a 500 mila somministrazioni di vaccini al giorno. “Non ho dubbi che gli obiettivi vengano raggiunti” ha detto ancora.  La disponibilità delle dosi permette “di vaccinare entro aprile tutti gli over 80” in tutte le Regioni ha precisato. “Nelle Regioni molto avanti con la campagna vaccinale per i vulnerabili e gli over 75, sarà più facile riaprire” ha detto. “Passiamo da una situazione di preoccupazione per l’assenza di vaccini ad una perché ne potremmo avere troppi. Il commissario Figliuolo sta procedendo ad una rivalutazione della composizione del piano vaccinale ma non prevede grandi modifiche” ha annunciato ancora. Rispetto al futuro, il presidente è stato chiaro, “dovremo continuare a vaccinarci per gli anni a venire perché ci sanno le varianti e posso garantire che i contratti” per l’acquisto di vaccini “verranno fatti meglio”.

Sputnik in Italia

Sul vaccino Sputnik “vediamo quello che dice l’Ema poi ognuno potrà fare questi contratti” ha detto precisando che “sappiamo comunque che le capacità produttive sono molto limitate e non interessanti per un Paese. Inoltre se le consegne verranno rispettate l’Italia ha tutti i vaccini per questo anno”, ha evidenziato.

Draghi su Golden power e scostamento di Bilancio

A proposito di Golden power, Draghi ha chiarito che ” è uno strumento che il governo” ha a disposizione e che “va usato quando è necessario e secondo la legge e così è stato fatto anche di recente” ha spiegato facendo cenno al caso di una azienda cinese. Sullo scostamento “è previsto che il ministro Franco presenterà prima il Def in cui sarà definito lo scostamento che il Parlamento dovrà votare. Poi presenteremo il decreto che conterrà sostegni e misure economiche per le riaperture. La dimensione del decreto – ha chiarito – sarà maggiore di quella passato”. “Il 30 aprile consegneremo il Pnrr” alla Commissione europea ha confermato.

Il “sofagate”

“Con questi dittatori, di cui però si ha bisogno per collaborare, bisogna essere franchi per affermare la propria posizione ma anche pronti a cooperare per gli interessi del proprio Paese, bisogna trovare l’equilibrio giusto” ha spiegato.

Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram