Draghi: “Dopo anni di dimenticanze oggi giovani al centro dell’azione di governo”

Il presidente del Consiglio è intervenuto all’Istituto tecnico superiore Cuccovillo di Bari

draghi a bari

Dopo anni in cui l’Italia si è spesso dimenticata delle sue ragazze e dei suoi ragazzi, sappiate che le vostre aspirazioni, le vostre attese, oggi sono al centro dell’azione del governo. Lo ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi intervenendo questa mattina all’Istituto tecnico superiore Cuccovillo di Bari, che forma tecnici spesso assunti nelle industrie della meccatronica del distretto. Un sistema educativo che non funziona – ha aggiunto il premier – “alimenta le diseguaglianze, ostacola la mobilità e priva l’Italia di cittadini capaci e consapevoli”. Draghi ha poi aggiunto: “Dalla formazione non dipende solo il vostro futuro, ma quello di tutti noi. Le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti”. Ad oggi “solo il 28 per cento dei diplomati Its sono donne. Questo riflette un problema più ampio, che riguarda la presenza limitata delle ragazze e delle donne nelle materie tecnico-scientifiche”. A preoccupare è però anche la disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno, più alta della media italiana ed europea. “L’istruzione tecnica all’avanguardia è essenziale per ridurre la disoccupazione giovanile, che nel Mezzogiorno è molto più alta della media italiana ed europea. Investire negli Its, e più in generale in istruzione, ricerca e trasferimento tecnologico può contribuire a farlo ripartire. E per riuscirci, dobbiamo copiare le esperienze virtuose, come quella del vostro istituto”, ha concluso il presidente Draghi.



A voi giovani “spetta il compito di trasformare l’Italia, il nostro compito è mettervi nelle condizioni di farlo al meglio. Il vostro è cominciare a immaginare il Paese in cui vorrete vivere. Preparatevi a costruirlo, con passione, determinazione e – perché no – un pizzico di incoscienza”, ha sottolineato il premier che a proposito di Pnrr ha aggiunto “mette al centro voi e i vostri coetanei. Investiamo circa 1 miliardo e mezzo di euro per dare ulteriore slancio agli Its. E favorire l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro”. “Intendiamo – ha aggiunto – formare nuovi docenti per percorsi di studio innovativi e potenziare le strutture, a partire dai laboratori che utilizzano tecnologie 4.0. La riforma degli Its, attualmente all’attenzione del Senato dopo l’approvazione alla Camera, intende allineare la formazione tecnica superiore alle aree tecnologiche del futuro, come la mobilità sostenibile e le biotecnologie. Vogliamo sia approvata definitivamente nel 2022, insieme alla riforma degli istituti tecnici e professionali”, ha sottolineato Draghi.

“Le risorse messe a disposizione per il Sud oggi non hanno precedenti nella storia recente. Dobbiamo spendere bene questi soldi, con onestà e rapidità” ha dichiarato ancora precisando che la “responsabilità è del governo, ma anche dei Comuni e degli altri enti territoriali”, ha aggiunto.



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