Draghi: “La scuola torna in presenza fino alla prima media”

Il presidente del Consiglio è intervenuto in conferenza stampa da Palazzo Chigi

Il governo intende intervenire in merito agli operatori sanitari non vaccinati. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa a palazzo Chigi. “Non va assolutamente bene che operatori non vaccinati siano in contatto con i malati, la ministra Cartabia sta preparando un provvedimento a riguardo”, ha spiegato. I primi vaccini prodotti in Italia ci saranno “tra 3-4 mesi“. aggiungendo “posso rassicurare gli italiani che avranno tutti le dosi”. “Il vaccino sul quale stiamo puntando, anche con un investimento pubblico, è Reithera. La sperimentazione è in corso. Siamo fiduciosi che dall’autunno possa essere a disposizione” ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza che a proposito dei sanitari no nax ha detto “dobbiamo riconoscere che l’adesione personale sanitario” alla campagna vaccinale “è stata rilevante. Interverremo su una quota che è molto residuale“. Il presidente Draghi ha anche annunciato “mi vaccinerò con AstraZeneca spero la settimana prossima, ho fatto la prenotazione, aspetto che mi rispondano”.  Speranza ha aggiunto che “i numeri degli ultimi due giorni segnalano una crescita significativa che ci auguriamo possa avvenire anche nei prossimi giorni”.



A proposito di scuola, il premier ha confermato la decisione emersa dalla cabina di regia: “Confermo la decisione di riaprire fino alla prima media. Il ministro Bianchi sta lavorando affinché questa riapertura avvenga in modo ordinato, in alcuni casi sarà possibile effettuare dei test”. “Le evidenze scientifiche mostrano che le scuole sono un punto di contagio molto limitato solo in presenza di tutte le altre restrizioni” ha detto confermando che “tutti gli altri provvedimenti restano fermi”. Rispetto alla chiusura fino al prossimo 30 aprile, Draghi ha chiarito che “se sia pensabile o meno la chiusura dipende solo dai dati che vediamo, le misure hanno dimostrato nel corso di un anno è mezzo di non essere campate per aria”, ha sottolineato. “Il Lazio ha dei dati in miglioramento e nelle prossime decisioni della cabina di regia sarà arancione e questo avverrà a scadenza naturale dell’ordinanza vigente” ha evidenziato Speranza.

Quella in Parlamento “è stata una reazione spontanea nel vedere differenze tra le Regioni nel trattamento degli anziani sulla campagna di vaccinazione. Il richiamo era inteso a dire che bisogna vaccinare le persone più fragili e sopra gli 80 e seguire il criterio di età” ha detto aggiungendo che “la risposta delle Regioni è stata positiva. Ci sarà un incontro anche la prossima settimana”, ha aggiunto. In riferimento alle task force per affrontare l’emergenza anti Covid “niente è obbligatorio nel rapporto Stato-Regioni. Se ci sono le task force, l’importante è che siano adeguate e pronte a fare il lavoro per cui sono state create” ha detto.



“C’è in gioco la vita e morte, bisogna rafforzare il coordinamento europeo e se non c’è bisogna valutare altre strade” ha detto parlando del vaccino russo Sputnik. “Ancora non è stata presentata formale domanda e non si prevede che Ema si pronunci se non prima di 3-4 mesi“, ha spiegato. “Ieri – ha aggiunto il presidente – la Commissione ha allargato il criterio, introducendo le parole proporzionalità e reciprocità. Conta anche, nel bloccare le esportazione del vaccino, cosa fa il Paese in cui questo vaccino è diretto, cioè se blocca le esportazioni o no”. “Questo allarga le possibilità della Commissione di bloccare anche altre esportazioni”, ha aggiunto. A proposito del vaccino russo il ministro Speranza ha aggiunto che è “indispensabile che il vaccino sia efficace e sicuro. Aspettiamo che l’Ema faccia il suo processo di verifica insieme ad Aifa“. Draghi si è espresso controun cambio di modello di distribuzione dei vaccini” a livello europeo. “La Germania e noi abbiamo detto di no”, ha spiegato. Al “blocco totale” dell’export dei vaccini verso il Regno Unito “non ci dobbiamo arrivare e non ci arriveremo” ha poi annunciato.

In merito alla conferenza stampa del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, Draghi ha commentato “ha portato una ventata di aria fresca nei rapporti tra gli Stati Uniti e l’Unione europea. Ha riaffermato che il pilastro della politica estera americana è l’Ue. C’è un solo alleato fondamentale ed è l’Ue”. “L’amministrazione precedente sulla tassazione delle multinazionali digitali aveva posto una totale chiusura, invece l’attuale amministrazione Usa ha aperto alla possibilità di un accordo” ha precisato ancora.

Sullo scostamento di Bilancio ha detto “non abbiamo discusso dell’entità, ma ci sarà con la presentazione del Def, a metà aprile”. “Il passo fondamentale per pianificare il futuro del post pandemia, prima ancora degli investimenti, è fare una politica economica ben disegnata per i prossimi sei mesi” ha detto ancora aggiungendo che “Questo vale a livello italiano, ma anche di più a livello europeo”, e riguarda “la quantità di stimolo che riusciremo a iniettare nell’economia nei prossimi mesi”, ha aggiunto.

 

Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram