Due agenti palestinesi rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con le forze israeliane in Cisgiordania

Lo rende noto il ministero della Salute di Ramallah

Due agenti dell’Autorità dell’intelligence militare palestinesi sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con le forze israeliane a Jenin, in Cisgiordania. Lo rende noto il ministero della Salute di Ramallah. Secondo i media palestinesi l’episodio è avvenuto mentre gli agenti in borghese dell’unità antiterrorismo della polizia di frontiera di Yamam stavano cercando di arrestare due sospetti terroristi fuori dal quartier generale dell’intelligence militare a Jenin. Successivamente, gli agenti della sicurezza palestinesi sono stati allertati dagli spari, rimanendo coinvolti nella sparatoria. L’episodio ha provocato anche la morte di Jamil Mahmoud al-Amouri, un giovane recentemente liberato e sospettato di appartenere al gruppo della Jihad islamica. Un alto comandante delle forze di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha dichiarato al sito di notizie “Al Quds” che le forze di difesa israeliane (Idf) non avrebbero avvertito in anticipo i suoi soldati della loro operazione di arresto a Jenin. In genere, le truppe israeliane coordinano il loro ingresso nelle città palestinesi con le forze di sicurezza dell’Anp per consentire a queste ultime di indietreggiare ed evitare lo scontro.

 

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram