E’ morto Giampiero Boniperti, bandiera della Juventus

A stroncarlo è stata un'insufficienza cardiaca

Giampiero Boniperti

E’ morto, la scorsa notte, Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus, di cui era stato un’icona prima come calciatore e poi come dirigente. A stroncarlo è stata un’insufficienza cardiaca. Avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 4 luglio. A renderlo noto è la famiglia. Boniperti, che negli ultimi anni si era ritirato a vita privata, aveva indossato 444 volte la maglia della Juventus tra il 1944 e il 1961. Poi, dal 1971 al 1990, era stato presidente del club bianconero. I funerali saranno celebrati nei prossimi giorni in forma privata.

“Addio, presidentissimo. E’ la notizia che non avremmo mai voluto darvi. Oggi, 18 giugno 2021, salutiamo per sempre Giampiero Boniperti, che si è spento a Torino, all’età di 92 anni: ne avrebbe compiuti 93 fra pochi giorni, il prossimo 4 luglio”. La Juventus ricorda così Giampiero Boniperti, ex capitano e presidente bianconero. “La commozione che in questo momento tutti noi stiamo provando non ci impedisce di pensare con forza a lui, a tutto ciò che il Presidentissimo è stato e sarà per sempre nella vita della Juventus. Una figura indelebile – scrive il club sul suo sito – che da oggi si consegna al ricordo, perché sui libri di storia del calcio ci è finita già da tempo. Perché quando esprimi un pensiero, e quel pensiero diventa parte del Dna della società a cui hai dedicato la vita, vuol dire che il tuo carattere ne è diventato identità e modo di essere. Per sempre”.

“Immensa leggenda”, prosegue la Juventus che sottolinea come Boniperti contribuì “a fare scordar presto la guerra ai tifosi bianconeri”. Fu giocatore “raffinatissimo, eppure micidiale. Tra Boniperti e il pallone c’era accordo su tutto. Era come se la sfera cercasse lui, e non viceversa, in quei punti del campo che lui solo pareva conoscere” prosegue il club. Nel luglio 1971 iniziò per la Juve una seconda Era Boniperti: dopo gli anni da giocatore, quelli al timone del club, questa volta presidente. “B come Boniperti, B come big. Con lui al timone, la Juve diventerà una grande, grandissima squadra europea e mondiale. Arriveranno Scudetti, sì, ma soprattutto le Coppe, continentali ed intercontinentali. Sedici allori nella bacheca di quella che divenne l’unica squadra ad aver vinto per prima tutte le competizioni Uefa. Dirigente sorridente, prudente e riservato, è stato il creatore di un collettivo in campo e fuori, fatto di professionalità, senza divi e senza fenomeni da baraccone”. “Lassù, ora, c’è un’altra stella nel firmamento bianconero che brilla a mostrarci la rotta: quella di Giampiero Boniperti, che ha speso una vita con la Juventus, per la Juventus, e che ha saputo sempre indicarle la via. Grazie di tutto. Buon viaggio, Presidentissimo“, conclude la società.

“Addio a Giampiero Boniperti. Protagonista e testimone di un calcio che trainò la rinascita del nostro Paese nel dopoguerra”. Lo scrive su Twitter la sottosegretaria con delega allo Sport, Valentina Vezzali, a proposito della morte a 92 anni dell’icona della Juventus. “Grazie per quanto ha dato in campo per la maglia azzurra e per il grande contributo offerto allo sport italiano come dirigente. I miti non muoiono mai“, aggiunge.

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