Elezioni Londra: chi è Shaun Bailey, il conservatore che prova a ribaltare i pronostici

Bailey risulta essere fortemente sfavorito alle elezioni per il ruolo di sindaco della capitale che si terranno il 6 maggio

shaun bailey - candidato sindaco londra conservatore

Shaun Bailey è il candidato del partito conservatore in corsa per la poltrona di sindaco di Londra alle elezioni che si terranno il 6 maggio. Bailey risulta al momento essere fortemente sfavorito per il ruolo di sindaco della capitale, dato che gli ultimi sondaggi lo danno 26 punti percentuali indietro rispetto al suo principale concorrente, il sindaco laburista uscente Sadiq Khan. Il quarantanovenne ex assistente sociale proviene da una famiglia non agiata, come peraltro lo stesso Khan, e ha fatto di questo punto il perno della propria campagna elettorale, affermando ripetutamente di essere cresciuto “in una casa popolare a Ladbroke Grove, dove la gente girava abitualmente con coltelli e vendeva droghe”. Molti osservatori hanno espresso sorpresa per la candidatura di Bailey con il partito conservatore, data la sua appartenenza etnica alla comunità afrobritannica, la sua precedente militanza nel partito laburista e la provenienza da una famiglia tradizionalmente laburista, ma il quarantanovenne ha sempre affermato di essere diventato un conservatore in quanto voleva che la propria comunità “ottenesse delle cose da sola, e non le fosse detto solo cosa non potesse fare”. Sul fronte dell’occupazione, Bailey ha presentato un programma che prevede grossi investimenti occupazionali nel settore delle costruzioni, promettendo almeno 924 mila nuovi posti di lavoro, in gran parte legati all’edilizia.

Per quanto riguarda la politica economica, invece, Bailey ha promesso di abolire il previsto aumento della percentuale percepita dall’ufficio del sindaco di Londra sulla council tax (la tassa sui servizi) imposta dai singoli quartieri londinesi, insieme alla prevista espansione della zona a emissioni “ultra basse” (che secondo i piani attuali verrà ampliata dall’attuale zona 1 fino a includere la zona 2 e 3 e comporterà il pagamento di salati ticket per guidare veicoli inquinanti) e l’aumento della tassa sull’inquinamento, in vigore su tutta la città e previsto per coprire il pagamento del pacchetto di salvataggio di TfL (l’azienda per i trasporti pubblici londinese) promosso dal governo nel 2020 a causa della pandemia. Sul fronte dei trasporti pubblici, il conservatore ha annunciato di voler permettere, se eletto, la sponsorizzazione di intere linee della metropolitana londinese, allo scopo di introdurre viaggi gratuiti per gli under 18 e gli over 60, insieme all’introduzione di permessi di sosta gratuiti per 30 minuti in periferia (sosta non permessa al momento se non ai residenti) e di abolire le zone a traffico limitato in zone in cui la comunità locale si opponga alla loro istituzione.

Sul versante della sicurezza, Bailey ha promesso l’assunzione di 8 mila agenti di polizia per la polizia metropolitana, insieme a un generale riassetto organizzativo delle forze dell’ordine della capitale, e la riapertura di 38 stazioni di polizia. Oltre a ciò, Bailey ha promesso di intensificare il programma di “stop and search”, controverso programma di approfonditi controlli “casuali” portato avanti dalla polizia londinese in quartieri potenzialmente a rischio, programma in passato fortemente osteggiato dalle minoranze etniche in quanto avrebbe avuto come oggetto prevalentemente gli appartenenti alle comunità mediorientali, africane e asiatiche. Sul fronte ambientale invece, il programma di Bailey prevede la conversione completa della flotta di bus a due piani della capitale in modelli elettrici o comunque a emissioni zero entro il 2025, insieme a importanti sgravi fiscali per i tassisti che vogliano passare da un veicolo a motore termico a uno a motore elettrico. Il candidato conservatore ha inoltre affermato di voler promuovere l’impianto di oltre mezzo milione di alberi in tutta la capitale.

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