Elezioni Londra, il laburista Khan resta il grande favorito e cerca un secondo mandato

L'attuale sindaco di Londra è il favorito alle elezioni che si terranno il 6 maggio nella capitale britannica

khan

L’attuale sindaco di Londra, il laburista Sadiq Khan, risulta essere di gran lunga il favorito alle elezioni per decidere chi guiderà la capitale britannica il prossimo 6 maggio. Secondo gli ultimi sondaggi, risalenti alla scorsa settimana, Khan avrebbe un vantaggio di oltre 25 punti percentuali sul suo principale concorrente, il conservatore Shaun Bailey. Khan ha raccolto negli ultimi sondaggi circa il 63 per cento delle preferenze, mentre Bailey si è fermato al 37. Il sindaco è rimasto in carica un anno più del previsto a causa della pandemia, che ha posticipato le elezioni di un 12 mesi. Durante il suo primo mandato, il sindaco è riuscito con successo a ridurre sensibilmente i livelli di inquinamento atmosferico della capitale, storicamente molto alti, ed a ridurre e ottimizzare le tariffe per l’utilizzo dei mezzi pubblici, soprattutto nelle zone meno coperte di Londra. I critici dell’operato di Khan tuttavia argomentano che il sindaco laburista, primo musulmano praticante della storia alla guida della capitale britannica, non abbia fatto abbastanza per ridurre gli alti tassi di “knife crimes” (crimini commessi utilizzando armi bianche) che flagellano le periferie londinesi da anni, insieme a una reazione alle prime fasi della pandemia giudicata non adeguata da molti.



Khan ha promesso aiuti, nel caso venisse rieletto, per gli oltre 300 mila londinesi che hanno perso il proprio posto di lavoro a causa della pandemia, con la messa a punto di aiuti specifici e la creazione di posti di lavoro, promettendo tra l’altro il supporto per 170 mila posti di lavoro “verdi” a supporto della transizione ecologica. Il sindaco uscente ha inoltre annunciato investimenti per 5 milioni di sterline (5,8 milioni di euro circa) per rivitalizzare l’area turistica del West End londinese, quando i viaggi internazionali riprenderanno, e il finanziamento di “skills academies” (scuole professionali moderne) per permettere la riallocazione di coloro che hanno perso il posto di lavoro in pandemia. Sul fronte dei trasporti, Khan ha promesso che manterrà l’attuale modello di prezzi per l’utilizzo del servizio pubblico (bus, treni cittadini come l’Overground e metropolitana), e ha annunciato il finanziamento di un programma per l’installazione della rete 4G nel sottosuolo, attualmente assente.

Sul fronte della sicurezza invece, Khan ha fatto voto di assumere 6 mila agenti di polizia per la Metropolitan Police (il corpo di polizia specifico operante nella capitale) e per la City of London Police (che opera esclusivamente nel territorio della vera e propria città di Londra, il centro cittadino), a condizione che il partito conservatore di Boris Johnson, attualmente al governo del Paese, mantenga la promessa fatta in campagna elettorale nel 2019 (finora disattesa) di assumere 20 mila nuovi agenti di polizia in Inghilterra. In materia ambientale invece, il sindaco ha promesso di espandere ulteriormente la “Ultra Low emission zone”, la zona a emissioni minime accessibile con veicoli a motore esclusivamente con permesso di residenza o previo pagamento di costosi ticket, includendo la zona 2 e 3 alla zona 1 in cui attualmente vige tale regime. Khan si è inoltre impegnato a rendere Londra a “emissioni zero” entro il 2030, e a convertire interamente la flotta di bus a due piani londinesi con alternative elettriche entro lo stesso anno.



 

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