Eritrea: Usa sanzionano quattro entità e due persone in relazione alla crisi in Etiopia

Tra i bersagli del provvedimento ci sono le Forze armate di Asmara e il partito del presidente Afwerki

Etiopia - Macallè

Il governo degli Stati Uniti, in risposta alla crescente crisi umanitaria e all’espansione del conflitto militare in Etiopia, ha designato quattro entità e due individui eritrei che hanno contribuito alla crisi e al conflitto, oltre a minare la stabilità e l’integrità dello Stato etiope. È quanto reso noto dal dipartimento del Tesoro Usa in un comunicato, secondo cui le persone e le entità sanzionate sono le Forze di difesa dell’Eritrea (Edf); il Fronte popolare per la democrazia e la giustizia (Pfdj), il partito del presidente Isaias Afwerki; Hidri Trust, la holding di tutte le imprese commerciali controllata dal Pfdj); la Red Sea Trading Corporation, che gestisce la proprietà e gli interessi finanziari del Pfdj; Hagos Ghebrehiwet W Kidan, consigliere economico del Pfdj e amministratore delegato della Red Sea Trading Corporation; Abraha Kassa Nemariam, capo dell’Ufficio per la sicurezza nazionale dell’Eritrea. Gli Stati Uniti, si legge nella nota, stanno lavorando attivamente con i partner in tutta la regione e nel mondo per sostenere una cessazione negoziata delle ostilità in Etiopia, tuttavia la presenza delle forze eritree è un impedimento alla cessazione delle ostilità in corso e all’aumento dell’accesso umanitario.



“Condanniamo il ruolo continuo svolto dagli attori eritrei che stanno contribuendo alla violenza nel nord dell’Etiopia, che ha minato la stabilità e l’integrità dello Stato e ha provocato un disastro umanitario”, ha affermato il direttore dell’Ufficio per il controllo dei beni esteri Andrea M. Gacki. “Il Tesoro continuerà a utilizzare tutti i suoi strumenti e la sua autorità per prendere di mira e colpire coloro le cui azioni prolungano la crisi nella regione, dove stanno soffrendo centinaia di migliaia di persone. Le parti in conflitto devono sedere al tavolo dei negoziati senza precondizioni. Gli Stati Uniti sono pronti a perseguire ulteriori azioni, anche contro il governo etiope e il Fronte di liberazione del popolo del Tigrè, se non ci saranno progressi tangibili verso la cessazione delle ostilità”, ha aggiunto.

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