ESCLUSIVA – Simson: “Il Pnrr è un’occasione senza precedenti per la ripresa verde e digitale”

Lo ha dichiarato la commissaria europea all’Energia in un’intervista ad “Agenzia Nova”

Kadri Simson

Lo strumento per la ripresa e la resilienza dell’Ue fornisce “un’occasione senza precedenti” per “trasformare una crisi in un’opportunità” utilizzando 672,5 miliardi di euro per la ripresa verde e digitale. Lo ha dichiarato la commissaria europea all’Energia, l’estone Kadri Simson, in un’intervista ad “Agenzia Nova” mentre è in corso la riunione ministeriale del G20 a Napoli. “Almeno il 37 per cento dei fondi disponibili devono essere dedicati a progetti verdi ed alle riforme in ciascuno Stato membro. Fino ad ora abbiamo valutato 17 piani e questi rispettano o superano tale soglia, investendo in maniera considerevole in aree come l’efficienza energetica, le rinnovabili e le tecnologie pulite”, ha affermato la commissaria europea, aggiungendo che “certamente abbiamo anche a disposizione la ‘potenza di fuoco’ offerta dal bilancio dell’Ue, ovvero oltre mille miliardi di euro”. Secondo la commissaria Ue, “di questa cifra, il 30 per cento deve essere speso nell’azione climatica”. “E se lo associamo con i bilanci degli Stati membri e con gli investimenti privati, si tratta di una spinta considerevole alla transizione verde”, ha affermato Simson.



Come spiegato dalla commissaria europea all’Energia, “i finanziamenti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sono legati a obiettivi concreti ed a ‘pietre miliari’ previste nei vari Piani nazionali (Pnrr). La Commissione – ha dichiarato Simson – certamente controllerà e valuterà che questi obiettivi e ‘pietre miliari’ siano raggiunti; in caso non siano rispettati pienamente, c’è un’opzione per procedere con un pagamento parziale e per sospendere il resto dei fondi fino a quando ci saranno progressi sufficienti”. La commissaria europea ha poi detto di non voler comparare i Pnrr dei diversi Stati membri, in quanto ciascuno ha “un punto di partenza diverso” e “sfide diverse”. “Ma il piano dell’Italia per esempio include investimenti che io, come commissaria all’Energia, sono molto contenta di vedere: un programma di rinnovamento su larga scala per aumentare l’efficienza energetica degli edifici e misure per promuovere l’uso delle fonti di energia rinnovabili, incluso l’idrogeno. C’è un’enfasi speciale sulla riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dai trasporti, con investimenti nella mobilità urbana sostenibile e nelle infrastrutture ferroviarie”, ha dichiarato Simson.

Nell’intervista ad “Agenzia Nova”, la commissaria europea all’Energia ha poi parlato del pacchetto di proposte contro il cambiamento climatico presentato dalla Commissione Ue la scorsa settimana. Il programma Fit for 55, a suo modo di vedere, “costituisce un pacchetto completo che guarda all’economia europea nella sua interezza. In tutti i settori e le politiche importanti: sul clima, l’energia, i trasporti, l’industria, gli edifici, l’impiego dei terreni e delle aree boschive, la tassazione”. Secondo la commissaria Simson, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e una riduzione di almeno il 55 per cento delle emissioni di gas serra entro il 2030, “gli Stati membri devono assumere delle iniziative in tutti questi ambiti, per esempio impiegando in misura maggiore le fonti rinnovabili e ricorrendo all’efficientamento energetico”. “Chiaramente stiamo ancora parlando della proposta della Commissione, che deve ancora venire discussa, negoziata e approvata dagli Stati membri nel Consiglio e nel Parlamento europeo”, ha precisato la commissaria estone.



Simson ha poi affrontato il tema della transizione verde nell’Ue, in particolare riguardo l’idrogeno. “Lo scopo della strategia Ue sull’idrogeno è di dare un’accelerazione verso l’idrogeno rinnovabile (prodotto tramite elettrolizzatori dall’elettricità rinnovabile) che può essere utilizzato in settori dove l’elettrificazione diretta è difficile, come l’industria pesante e alcuni tipi di trasporti”, ha affermato la commissaria europea. “Queste sono aree in cui non abbiamo molte alternative verdi”, ha spiegato Simson secondo cui per questo l’Ue ha fissato obiettivi per “ampliare la produzione di idrogeno rinnovabile nei prossimi anni e ci aspettiamo di farla arrivare fino attorno al 13/14 per cento del nostro mix energetico entro il 2050”. “Abbiamo appena proposto, con la nostra direttiva aggiornata sulle rinnovabili, obiettivi sull’idrogeno rinnovabile per l’industria e i trasporti ed uno schema di certificazione esteso”, ha aggiunto Simson annunciando che, entro la fine del 2021, “avanzeremo una proposta comprensiva per decarbonizzare i nostri mercati del gas e dell’idrogeno”.

“Certamente ci aspettiamo che l’Italia continuerà a tenere la transizione verde e le questioni energetiche e climatiche al centro della propria presidenza del G20”, ha dichiarato la commissaria Simson, in riferimento alla riunione che si conclude oggi a Napoli, osservando che questo è l’anno della conferenza Cop26 “e dobbiamo raggiungere, insieme, impegni concreti che ci tengano sul percorso per raggiungere gli obiettivi degli accordi di Parigi”. “La presidenza italiana ha messo molta enfasi su questioni come la ripresa verde e sostenibile, finanziando la transizione verde, i sussidi ai carburanti fossili, la povertà energetica e la sicurezza energetica: tutti questi sono argomenti importanti anche per l’Ue”, ha concluso Simson, facendo notare che Bruxelles nella ministeriale G20 energia di Napoli ha sostenuto pienamente gli sforzi per trovare un accordo su “un comunicato ambizioso”.

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