Espulsione reciproca di due diplomatici: Estonia e Cina tengono segreta la vicenda per mesi

Lo ha reso noto Hannes Rumm, ex consigliere per la comunicazione strategica del ministero degli Esteri

cina

L’Estonia e la Cina hanno segretamente espulso reciprocamente dei diplomatici alla fine dell’estate scorsa. A renderlo noto Hannes Rumm, ex consigliere per la comunicazione strategica presso il ministero degli Affari esteri estone “Alla fine dell’estate scorsa, il nostro governo ha preso una decisione insolita: un rappresentante diplomatico cinese è stato espulso dall’Estonia per cattiva condotta, ma questa decisione non è stata resa pubblica. In risposta, la Cina ha adottato la medesima misura, espellendo un dipendente dell’ambasciata estone a Pechino. Anche il governo cinese, tuttavia, ha deciso di non rivelare l’espulsione del diplomatico”, ha scritto Rumm in un articolo pubblicato su “Maaleht”. Ieri è stato chiesto di fare luce sull’espulsione di diplomatici alla ministra degli Esteri estone Eva-Maria Liimets, che tuttavia si è rifiutata di fornire commenti sulla vicenda.



Secondo il deputato Urmas Reinsalu, ministro degli affari Esteri estone tra l’aprile 2019 e il 26 gennaio 2021 e quindi in carica quando sarebbe avvenuta l’espulsione dei due diplomatici, ci sono situazioni su cui lo Stato non deve fornire commenti. “Nelle relazioni internazionali, a volte sorgono domande sulle quali i Paesi preferiscono tacere. A volte è inappropriato parlare di quello che è successo nelle relazioni fra due Paesi. E accade anche che, su alcune questioni, ci sia un certo accordo tra i Paesi coinvolti”, ha detto Reinsalu all’emittente radiotelevisiva pubblica “Err”. L’ex ministro degli Esteri, peraltro, non ha confermato che l’espulsione del diplomatico cinese fosse collegata al caso del famoso oceanologo estone, Tarmo Kyuts, condannato per spionaggio per conto della Cina due settimane fa.

Il tribunale ha condannato a tre anni di carcere il ricercatore 57enne dell’Università di tecnologia di Tallinn per aver partecipato ad attività di intelligence contro l’Estonia e a favore della Cina. Il tribunale ha anche confiscato allo scienziato 17 mila euro, riconosciuti come proventi del reato. I pubblici ministeri hanno affermato che Kyuts ha iniziato a spiare per la Cina nel 2018 ed è stato arrestato in segreto lo scorso settembre. Oltre ai 17 mila euro incassati per il suo “lavoro” di spia, l’oceanologo avrebbe ricevuto in regalo anche diversi viaggi di lusso. Il portale “Insider” ha parlato con tre funzionari dell’intelligence europea, due dell’Europa occidentale e uno di uno Stato baltico: tutti, in condizioni di anonimato, hanno descritto la Cina come la più grande minaccia in termini di spionaggio per le istituzioni europee.



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