Etiopia: ambasciata Usa emette avviso su possibile attacco terroristico

Le forze speciali Usa sono dispiegate a Gibuti per fornire assistenza all'ambasciata in caso di necessità

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L’ambasciata degli Stati Uniti ad Addis Abeba ha avvertito i suoi concittadini di un possibile attacco terroristico in Etiopia dice che potrebbe verificarsi nella capitale e in altre città mentre infuria la guerra tra le truppe federali e le forze del Fronte di liberazione del popolo del Tigrè (Tplf). È quanto reso noto dalla stessa ambasciata Usa in un avviso di sicurezza pubblicato oggi.



“I terroristi possono attaccare con poco o nessun preavviso, prendendo di mira strutture diplomatiche, località turistiche, snodi di trasporto, mercati/centri commerciali, aziende occidentali, ristoranti, resort, strutture del governo locale e altre aree pubbliche. I cittadini statunitensi sono fortemente incoraggiati a mantenere un alto livello di vigilanza ed evitare le zone frequentate da stranieri”, si legge nell’avviso, in cui si consigliano i cittadini statunitensi ancora nel Paese di iscriversi allo Smart Traveler Enrollment Program (Step) per ricevere aggiornamenti di sicurezza e per assicurarsi di poter essere localizzati in caso di emergenza. L’ambasciata Usa consiglia quindi ai cittadini statunitensi presenti in Etiopia di evitare le folle, monitorare i media locali per gli aggiornamenti, restare vigili intorno agli edifici e agli uffici del governo etiope, così come nei luoghi di ritrovo e nei mercati comuni e prestare attenzione nei luoghi frequentati dagli occidentali.

Le autorità militari degli Stati Uniti hanno posizionato le forze per le operazioni speciali a Gibuti per essere pronte a fornire assistenza immediata all’ambasciata Usa in Etiopia se la situazione della sicurezza dovesse peggiorare. Lo riferiscono fonti militari e della sicurezza citate dall’emittente “Cnn”, secondo cui l’attivazione di alcuni ranger dell’esercito del Battaglione 1/75 suggerisce che gli Stati Uniti sono sempre più preoccupati per il deterioramento della situazione della sicurezza mentre i gruppi armati alleati – Fronte di liberazione del popolo del Tigrè (Tplf) ed Esercito di liberazione oromo (Ola) – stanno avanzando a sud verso la capitale Addis Abeba. Secondo le stesse fonti, anche tre navi da guerra in Medio Oriente sono state messe in standby per fornire supporto per le evacuazioni se ciò si rendesse necessario, sebbene i funzionari del dipartimento di Stato abbiano avvertito che non si prevede di effettuare un’evacuazione militare su larga scala in Etiopia. “Non ci sono piani per far volare l’esercito americano in Etiopia per facilitare le evacuazioni o replicare lo sforzo di emergenza che abbiamo recentemente intrapreso in Afghanistan, che era una situazione unica per molte ragioni”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, parlando ieri ai giornalisti. “Siamo sempre impegnati nella pianificazione di emergenza, ma al momento – con gli aeroporti aperti – non c’è alcun motivo per questo”, hanno detto le fonti.



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