Etiopia: nuovo bombardamento nel Tigrè, preso di mira il fronte occidentale

Il raid ha preso di mira un centro di addestramento per miliziani tigrini situato in città

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L’aviazione federale etiope ha lanciato oggi un altro attacco aereo questa volta nell’ovest del Tigrè, prendendo. Lo ha confermato in una nota la portavoce del governo Selamawit Kassa, precisando che il raid è avvenuto ha preso di mira il distretto occidentale di Mai Tsebri, “che fungeva da centro di addestramento e di comando militare per il gruppo terroristico Tplf (Fronte di liberazione del popolo del Tigrè, considerato gruppo terroristico dalle autorità di Addis Abeba). Si tratta del settimo bombardamento effettuato dall’aviazione federale nell’ultima settimana: venerdì scorso un altro raid ha preso di mira un centro di addestramento per miliziani tigrini situato a Macallè, mentre il giorno prima l’aviazione aveva allargato la mira anche ad altre località circostanti, colpendo anche le vicine Agbe, Hagere Selam e Kola Tembien. Secondo fonti di stampa regionali, almeno 14 persone sono rimaste ferite nei raid lanciati dalle forze federali etiopi contro il Tplf, in una guerra avviata ormai un anno fa che ha provocato una drammatica situazione umanitaria nel nord del Paese. Secondo quanto riferito ai media internazionali dall’ex direttore dell’Ayder Referral Hospital del Tigrè, Hayelom Kebede, tra i feriti tre sono attualmente in condizioni critiche, mentre video circolanti sui social hanno mostrato persone con il volto insanguinato che venivano trasferite a bordo di veicoli per ricevere cure.



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