Etiopia: aviazione federale torna a bombardare Macallè, obiettivo i centri di addestramento tigrini

La scorsa settimana le forze del premier Abiy Ahmed hanno bombardato Macallè quasi ogni giorno

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L’aviazione etiope ha condotto oggi un nuovo round di bombardamenti sulla capitale del Tigrè, Macallè. Lo ha confermato l’ufficio informativo del governo etiope, precisando che l’offensiva di oggi ha preso di mira un campo di addestramento del Fronte popolare di liberazione del Tigrè (Tplf) situato alla periferia della città. La “Tigray Television”, controllata dai tigrini, ha confermato i raid, in quella che è ormai un’offensiva aerea ininterrotta da parte dell’aviazione federale etiope: la scorsa settimana le forze del premier Abiy Ahmed hanno bombardato Macallè ed altre località vicine quasi ogni giorno, colpendo domenica per la prima volta anche l’ovest tigrino. In una nota, la portavoce del governo etiope Selamawit Kassa ha precisato che in quell’occasione il raid ha preso di mira il distretto occidentale di Mai Tsebri, ritenuto “centro di addestramento e di comando militare” del Tplf, considerato da Addis Abeba un gruppo terroristico.



Quello di oggi è stato l’ottavo round di bombardamenti effettuato dall’aviazione federale da lunedì 18 ottobre: venerdì scorso un altro raid ha preso di mira un centro di addestramento per miliziani tigrini situato a Macallè, mentre il giorno prima l’aviazione aveva allargato la mira anche ad altre località circostanti, colpendo anche le vicine Agbe, Hagere Selam e Kola Tembien. Secondo fonti di stampa regionali, almeno 14 persone sono rimaste ferite nei raid lanciati dalle forze federali etiopi contro il Tplf; l’ex direttore dell’Ayder Referral Hospital del Tigrè, Hayelom Kebede, ha segnalato che tra i feriti tre sono attualmente in condizioni critiche, mentre video circolanti sui social hanno mostrato persone con il volto insanguinato che venivano trasferite a bordo di veicoli per ricevere cure.

Nel frattempo i combattimenti si sono intensificati nella regione settentrionale di Amhara, dove le Forze armate nazionali etiopi (Endf) e quelle del Fronte di liberazione popolare del Tigrè (Tplf) si contendono la città strategica di Dessiè. Fonti tigrine preannunciano il prossimo ingresso del Tplf nella città, che si trova 400 chilometri a nord di Addis Abeba e circa 200 chilometri a sud del Tigré. Tuttavia, da Addis Abeba giungono anche notizie di forti perdite che i combattenti del Tplf avrebbero subito nei giorni scorsi. Secondo il sito di informazione etiope “Borkena”, i tigrini avrebbero perso in battaglia 2 mila combattenti e circa 900 altri sarebbero stati catturati dal nemico in scontri avvenuti a Boru Selassie, Kutaber, Bistima e Tehuleder, nei quali non sono riusciti ad avere la meglio sull’esercito federale ed alleato. Quest’ultimo si trova del resto a combattere in un territorio – quello amhara – le cui forze sono sostenute in modo importante dalle truppe regionali, oltre che da quelle dell’esercito eritreo. Nel momento in cui scriviamo, fonti di “Borkena” confermano che Kutaber, pochi chilometri a nord-ovest di Dessiè, è sotto il controllo delle forze federali etiopi, mentre i membri della milizia filo-amhara Fano hanno fatto fronte compatto contro l’avanzata tigrina.



Stando agli ultimi aggiornamenti sul campo, sono tre i fronti principali in cui si sta combattendo nella regione degli Amhara: nell’area di Gashena, situata al confine con il Tigrè; a Dessiè, nell’est della regione; a Kombolcha, nel sud della regione al confine con l’Afar. Proprio in quest’ultima località – dove Carvico, leader mondiale nella produzione di tessuti indemagliabili e a maglia circolare per alte prestazioni sportive, ha avviato un investimento di circa 100 milioni di euro nell’impianto locale – secondo quanto riporta l’account Twitter “Ethiopia Map” l’esercito federale etiope ha portato rinforzi provenienti dal distretto occidentale di Mille nell’area di Sifra, mentre pesanti combattimenti sono stati segnalati nelle vicinanze di Wichale, nella regione degli Amhara, dopo che le Forze di difesa del Tigrè (Tdf) hanno catturato la città e le Forze armate nazionali dell’Etiopia (Endf) hanno lanciato un contrattacco di successo costringendo i tigrini alla ritirata. Si continua a combattere anche per il controllo strategico dell’autostrada A2, che collega Addis Abeba a Macallè. Attacchi aerei e bombardamenti sono stati segnalati anche a nord di Hayk, sempre nella regione degli Amhara, mentre le Tdf cercano di aggirare nuovamente le difese sulla strada per Dessiè.

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