Etiopia: bombardata anche Hayk, la linea del fronte rimane nell’Amhara

La città di Dessiè è diventata il fulcro del conflitto tra le Forze armate etiopi ed il Fronte di liberazione del Tigrè

L’aviazione federale etiope ha bombardato la cittadina di Hayk, situata nella regione dell’Amhara a circa 30 chilometri a nord di Dessiè, città quest’ultima che è diventato il fulcro della nuova fase del conflitto che le Forze armate nazionali etiopi (Endf) conducono da ormai un anno contro il Fronte di liberazione popolare del Tigrè (Tplf). Lo afferma il sito di informazione “Morad News”, che su Twitter allega un video del bombardamento. La città è l’antico capoluogo del distretto di Wollo, un fronte situato a circa 400 chilometri da Addis Abeba e 200 a sud del Tigrè lungo il quale fervono i combattimenti. Senza dubbio, Dessiè appare in queste ore l’obiettivo militare più strategico per entrambe le forze: fonti tigrine preannunciano il prossimo ingresso del Tplf nella città, tuttavia da Addis Abeba giungono anche notizie di forti perdite che i combattenti del Tplf avrebbero subito nei giorni scorsi. Secondo il sito di informazione etiope “Borkena”, i tigrini avrebbero perso in battaglia 2 mila combattenti e circa 900 altri sarebbero stati catturati dal nemico in scontri avvenuti a Boru Selassie, Kutaber, Bistima e Tehuleder, nei quali non sono riusciti ad avere la meglio sull’esercito federale ed alleato. Quest’ultimo si trova del resto a combattere in un territorio – quello amhara – le cui forze sono sostenute in modo importante dalle truppe regionali, oltre che da quelle dell’esercito eritreo. Fonti di “Borkena” confermano infine che Kutaber, pochi chilometri a nord-ovest di Dessiè, è sotto il controllo delle forze federali etiopi, mentre ieri il Tplf ha preso il controllo dell’aeroporto di Kombolcha. Il portavoce dei tigrini, Getachew Reda, su Twitter ha invitato gli abitanti di Kombolcha e di Dessiè a non uscire di casa e a proteggere le loro proprietà, e i militari delle truppe federali a consegnarsi ai tigrini.



Mentre si compatta il fronte contro l’avanzata tigrina, includendo anche membri della milizia filo-amhara Fano, da Addis Abeba proseguono intanto i bombardamenti sulla capitale tigrina Macallè. Ieri l’aviazione etiope ha preso di mira un centro di addestramento militare in mano al Tplf e situato a circa 2 chilometri dall’aeroporto internazionale di Macallè. Dopo una settimana di bombardamenti sulla capitale tigrina Macallè ed altre località vicine, domenica scorsa l’aviazione federale etiope ha lanciato un altro attacco aereo, colpendo questa volta nell’ovest del Tigrè. Lo ha confermato in una nota la portavoce del governo Selamawit Kassa, precisando che il raid ha preso di mira il distretto occidentale di Mai Tsebri, ritenuto “centro di addestramento e di comando militare per il gruppo terroristico Tplf (Fronte di liberazione del popolo del Tigrè, considerato gruppo terroristico dalle autorità di Addis Abeba). Quello di domenica 24 ottobre è stato il settimo bombardamento effettuato dall’aviazione federale nell’ultima settimana: venerdì scorso un altro raid ha preso di mira un centro di addestramento per miliziani tigrini situato a Macallè, mentre il giorno prima l’aviazione aveva allargato la mira anche ad altre località circostanti, colpendo anche le vicine Agbe, Hagere Selam e Kola Tembien.

Secondo fonti di stampa regionali, almeno 14 persone sono rimaste ferite nei raid lanciati dalle forze federali etiopi contro il Tplf; l’ex direttore dell’Ayder Referral Hospital del Tigrè, Hayelom Kebede, ha segnalato che tra i feriti tre sono attualmente in condizioni critiche, mentre video circolanti sui social hanno mostrato persone con il volto insanguinato che venivano trasferite a bordo di veicoli per ricevere cure. Stando agli ultimi aggiornamenti sul campo, sono tre i fronti principali in cui si sta combattendo nella regione degli Amhara: nell’area di Gashena, situata al confine con il Tigrè; a Dessiè, nell’est della regione; a Kombolcha, nel sud della regione al confine con l’Afar. Proprio in quest’ultima località – dove Carvico, leader mondiale nella produzione di tessuti indemagliabili e a maglia circolare per alte prestazioni sportive, ha avviato un investimento di circa 100 milioni di euro nell’impianto locale – secondo quanto riporta l’account Twitter “Ethiopia Map” l’esercito federale etiope ha portato rinforzi provenienti dal distretto occidentale di Mille nell’area di Sifra, mentre pesanti combattimenti sono stati segnalati nelle vicinanze di Wichale, nella regione degli Amhara, dopo che le Forze di difesa del Tigrè (Tdf) hanno catturato la città e le Forze armate nazionali dell’Etiopia (Endf) hanno lanciato un contrattacco di successo costringendo i tigrini alla ritirata. Si continua a combattere anche per il controllo strategico dell’autostrada A2, che collega Addis Abeba a Macallè. Attacchi aerei e bombardamenti sono stati segnalati anche a nord di Hayk, sempre nella regione degli Amhara, mentre le Tdf cercano di aggirare nuovamente le difese sulla strada per Dessiè.



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