Etiopia: governo espelle quattro diplomatici irlandesi per la posizione di Dublino sul conflitto

Lo ha reso noto oggi il ministero degli Esteri di Dublino

Il governo dell’Etiopia ha ordinato a quattro dei sei diplomatici irlandesi che lavorano ad Addis Abeba di lasciare il Paese a causa della posizione “schietta” dell’Irlanda sul conflitto in corso in Etiopia. Lo ha reso noto oggi il ministero degli Esteri di Dublino, che in un comunicato fa sapere che il governo etiope ha informato l’ambasciata irlandese ad Addis Abeba del fatto che ai quattro diplomatici è stato concessa una settimana di tempo per lasciare il Paese, mentre l’ambasciatore e un altro diplomatico sono stati autorizzati a rimanervi. La decisione, prosegue la nota, è dovuta alle “posizioni che l’Irlanda ha articolato a livello internazionale, anche in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sul conflitto in corso e sulla crisi umanitaria in Etiopia”. Il ministro degli Esteri irlandese, Simon Coveney, si è detto “profondamente rammaricato” per la decisione e ha osservato che l’Etiopia è stata il maggior beneficiario dei fondi per gli aiuti dell’Irlanda negli ultimi cinque anni. Coveney ha inoltre fortemente raccomandato ai suoi connazionali di non recarsi in Etiopia e a lasciare il Paese immediatamente alla luce del deterioramento della situazione della sicurezza. Un avvertimento simile è arrivato oggi da parte del governo britannico che ha esortato i suoi cittadini a lasciare il Paese. L’Irlanda è fra i Paesi che lo scorso 5 novembre ha rilasciato una dichiarazione in cui chiedeva un cessate il fuoco in Etiopia, sottolineando l’importanza del pieno accesso umanitario al Tigrè e del dialogo politico tra le parti.



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