Etiopia: Guterres chiede la cessazione immediata delle ostilità

Il segretario generale delle Nazioni Unite ha chiesto l'avvio di un dialogo tra le parti in conflitto per contribuire alla stabilità della regione

Guterres

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto la cessazione immediata dei combattimenti in Etiopia e l’avvio di un dialogo tra le parti in conflitto per contribuire alla stabilità della regione. “Il processo di pace qui in Colombia mi ispira a rivolgere un appello urgente ai protagonisti del conflitto in Etiopia per un cessate il fuoco incondizionato e immediato per salvare il Paese”, ha scritto Guterres in un tweet pubblicato mentre si trova in visita nel Paese latinoamericano per celebrare i cinque anni dalla firma dell’accordo di pace con gli ex guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). Nel frattempo gli Stati Uniti sono tornati a ribadire che non esiste una “soluzione militare” al conflitto nel Paese. Un portavoce del dipartimento di Stato Usa ha affermato che la diplomazia è “la prima, l’ultima e l’unica opzione” al conflitto. Ieri il governo dell’Etiopia ha ordinato a quattro dei sei diplomatici irlandesi che lavorano ad Addis Abeba di lasciare il Paese a causa della posizione “schietta” dell’Irlanda sul conflitto in corso in Etiopia. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Dublino, che in un comunicato fa sapere che il governo etiope ha informato l’ambasciata irlandese ad Addis Abeba del fatto che ai quattro diplomatici è stato concessa una settimana di tempo per lasciare il Paese, mentre l’ambasciatore e un altro diplomatico sono stati autorizzati a rimanervi.



La decisione, prosegue la nota, è dovuta alle “posizioni che l’Irlanda ha articolato a livello internazionale, anche in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sul conflitto in corso e sulla crisi umanitaria in Etiopia”. Il ministro degli Esteri irlandese, Simon Coveney, si è detto “profondamente rammaricato” per la decisione e ha osservato che l’Etiopia è stata il maggior beneficiario dei fondi per gli aiuti dell’Irlanda negli ultimi cinque anni. Coveney ha inoltre fortemente raccomandato ai suoi connazionali di non recarsi in Etiopia e a lasciare il Paese immediatamente alla luce del deterioramento della situazione della sicurezza. L’Irlanda è fra i Paesi che lo scorso 5 novembre ha rilasciato una dichiarazione in cui chiedeva un cessate il fuoco in Etiopia, sottolineando l’importanza del pieno accesso umanitario al Tigrè e del dialogo politico tra le parti. Un avvertimento simile è arrivato da parte del governo britannico che ha esortato i suoi cittadini a lasciare il Paese. “Il conflitto in Etiopia si sta deteriorando rapidamente. Nei prossimi giorni, potremmo vedere i combattimenti avvicinarsi ad Addis Abeba, il che potrebbe limitare gravemente le opzioni per i cittadini britannici di lasciare l’Etiopia”, ha affermato in una nota la ministra britannica per l’Africa, Vicky Ford. “Esorto tutti i cittadini britannici, qualunque sia la loro circostanza, a partire immediatamente mentre i voli commerciali sono prontamente disponibili e (l’aeroporto) rimane aperto”, ha aggiunto.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram



TAGS