Etiopia: le forze federali riconquistano le città di Dessie e Kombolcha in mano ai tigrini

Nel dare notizia della riconquista, il governo non ha citato il sostegno delle truppe eritree

etiopia dessiè

Le forze federali etiopi ed alleate hanno riconquistato le città di Dessiè, Kombolcha e Bati, nel nord dell’Etiopia, in mano da oltre un mese ai combattenti del Fronte di liberazione popolare del Tigrè (Tplf). Lo riferisce l’emittente etiope di Stato “Fana”, precisando che le truppe delle Forza di difesa nazionale (Endf) supportate dalle milizie speciali Amhara e dai combattenti delle milizie Fano hanno ripreso le tre città, oltre ad altre località regionali. Sul fronte settentrionale, proseguono le autorità, le forze congiunte “hanno liberato” le città di Bati, Kersa, Gerba e Degan, mentre sul fronte di Harbu – situata lungo il fiume Mille, la zona di Kalu è stata “completamente affrancata dall’occupazione terroristica” del Tplf. Nel dare notizia della riconquista di Dessiè e Kombolcha il governo etiope non ha citato il sostegno delle truppe eritree, dall’inizio del conflitto loro alleate ma che nelle ultime fasi della guerra sono rimaste posizionate vicino al loro confine.



La scorsa settimana l’esercito federale ed alleato ha lanciato una poderosa controffensiva per impedire ai tigrini di raggiungere la capitale Addis Abeba e di interrompere il collegamento autostradale fra la stessa Addis e Gibuti, unico sbocco al mare nonché fondamentale punto di approvvigionamento etiope. Le forze federali hanno così ripreso il controllo di Gashena, Arbit e molti altri luoghi del fronte di Gashena, al confine tra la regione di Amhara e quella del Tigrè, mentre a seguire è giunta notizia della riconquista della città simbolica di Lalibela, le cui chiese rupestri sono Patrimonio dell’umanità Unesco. In precedenza l’esercito federale aveva annunciato di aver ripreso la città di Chifra, nella regione di Afar, conquistata sempre il mese scorso dai tigrini che l’avevano presa con l’intenzione di bloccare l’accesso autostradale che collega Addis Abeba al porto di Gibuti, principale porto del Corno d’Africa e sbocco commerciale fondamentale per la capitale etiope.

Con la riconquista di Dessiè e Kombolcha, rispettivamente nell’est e nel sud della regione di Amhara, le forze del primo ministro etiope Abiy Ahmed ottengono un importante successo militare, mentre le forze del Tplf appaiono sempre più in difficoltà. Sebbene supportate dalle milizie del Movimento di liberazione oromo (Ola), infatti, le truppe tigrine hanno perso forze nell’ultima controffensiva federale, e la conquista della capitale appare una mira sempre più difficile da concretizzare, così come complicato risulta avanzare verso Debre Berhan, in direzione di Addis Abeba. Mentre nella capitale nuove manifestazioni si tengono a sostegno del governo e contro la guerra, intanto, sui media di Stato circolano immagini di presunti combattenti tigrini che si arrendono alle forze federali, diffondendo il sentimento che il conflitto sia ormai agli sgoccioli. Dopo i primi successi rivendicati dopo diversi mesi sul terreno di battaglia, la scorsa settimana il primo ministro etiope Abiy Ahmed aveva invitato i combattenti del Tplf ad arrendersi alle forze federali e a deporre pacificamente le armi. “Abbiamo completato l’elaborazione di un piano per sterminare il nemico, il nemico è stato sconfitto”, ha dichiarato il premier nel corso di un’intervista televisiva citata dal quotidiano “Addis Standard”.



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