Etiopia: portavoce dei tigrini denuncia nuovo attacco con droni su Macallè

"Mosse disperate di un regime disperato in bilico", ha scritto Getachew Reda su Twitter

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Un attacco con droni ha colpito il capoluogo della regione del Tigrè, Macallè, per la seconda volta nell’ultima settimana. A denunciarlo è il portavoce del Fronte di liberazione del popolo del Tigrè (Tplf), Getachew Reda. “Ancora un altro attacco di droni in un quartiere civile a Mekelle. Mosse disperate di un regime disperato in bilico”, ha scritto Reda su Twitter. Non è il primo attacco simile che viene denunciato dai tigrini, la cui avanzata verso sud minaccia la capitale Addis Abeba. Domenica scorsa sempre Reda aveva denunciato un altro raid effettuato da droni dell’aviazione federale etiope nella notta tra sabato e domenica scorsi in un quartiere residenziale del capoluogo tigrino. Nessuna dichiarazione ufficiale è finora giunta dal governo etiope, le cui truppe nelle ultime settimane le forze nazionali hanno lanciato molteplici attacchi contro le città del nord occupate dai tigrini per contrastare l’avanzata del Tplf e dei suoi alleati dell’Esercito di liberazione oromo (Ola). Non è chiaro di quali droni si tratti, ma negli ultimi mesi dalle immagini satellitari sono emerse numerose evidenze sull’utilizzo di droni cinesi, iraniani, turchi ed emiratini da parte delle forze federali.



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