Etiopia: portavoce Onu annuncia l’arresto di un dipendente Unicef

Il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric: "Inspiegabile e inaccettabile"

Unicef

Le autorità etiopi hanno arrestato un dipendente del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), portando a sette il totale dei membri del personale delle Nazioni Unite arrestati nel Paese. Lo ha annunciato oggi il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. “Siamo stati informati questa mattina che un collega dell’Unicef è stato arrestato, il che significa che sette membri del personale delle Nazioni Unite rimangono in detenzione in modo inspiegabile e inaccettabile”, ha detto Dujarric durante un briefing con la stampa, precisando che anche altri tre dipendenti delle Nazioni Unite rimangono in detenzione “nelle stesse condizioni”. All’inizio di novembre almeno 16 dipendenti e membri locali dello staff Onu, oltre a 70 camionisti del Programma alimentare mondiale (Pam), sono stati arrestati in diverse aree dell’Etiopia, dove è in corso un sanguinoso conflitto tra le forze governative federali e gli insorti del Fronte di liberazione del popolo del Tigrè (Tplf). I camionisti sono stati rilasciati la scorsa settimana. Gli arresti sono avvenuti nell’ambito dello stato di emergenza di sei mesi decretato all’inizio di novembre dal governo etiope, provvedimento che consente alle autorità di detenere chiunque sia sospettato di avere legami con i “terroristi” (così come vengono definiti i tigrini dalle autorità di Addis Abeba dopo che nel maggio scorso il governo ha designato il Tplf come organizzazione terroristica).



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