Fase finale della gara per il nuovo caccia svizzero, Airbus propone assemblaggio in territorio elvetico

È quanto riferito da Bernhard Brenner, direttore, delle vendite di Airbus Defence and Space, all'edizione domenicale del quotidiano svizzero “Tages-Anzeiger"

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Airbus si è offerta di assemblare gli Eurofighter in Svizzera se le autorità selezioneranno il consorzio per un contratto nel settore della difesa dal valore di 6 miliardi di dollari. È quanto riferito da Bernhard Brenner, direttore, delle vendite di Airbus Defence and Space, all’edizione domenicale del quotidiano svizzero “Tages-Anzeiger”, secondo cui Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, che producono l’Eurofighter, hanno proposto, inoltre, alle autorità di Berna un’ampia cooperazione politica in caso di vittoria della gara d’appalto che prevede la consegna entro il 2025 di un pacchetto di aerei che dovrebbe andare da 30 ai 40 velivoli. “Gli elementi economici e politici sono altrettanto importanti”, ha detto Brenner. Airbus ha presentato un dossier di 700 pagine solo sugli “offset” economici, riferendosi ad accordi collaterali che riportano i costi contrattuali ai fornitori locali. Quattro sono i contendenti attualmente in gara: il Rafale prodotto dalla francese Dassault; l’F-35 di Lockheed Martin; F/A-18 Super Hornet di Boeing; e l’Eurofighter Typhoon. Il Gripen E/F, prodotto dalla svedese Saab, è stato escluso in quanto non sarà operativo prima del 2023.



La Svizzera ha già in dotazione gli F/A-18 ma, in seguito al referendum del 2020 in cui gli elettori si sono espressi a favore dell’acquisizione di nuovi velivoli, ha lanciato la gara d’appalto Air 2030. Mercoledì il governo elvetico si esprimerà sulla gara ma intanto, la scorsa settimana, l’emittente televisiva pubblica ha riferito che l’F-35 ha mostrato le migliori caratteristiche tecniche e finanziarie secondo le valutazioni degli organi competenti. Tuttavia la decisione finale resta ancora aperta. Il governo svizzero, infatti, sarebbe diviso tra coloro che propendono per l’F-35 e coloro che preferirebbero un accordo europeo per facilitare le relazioni con l’Ue dopo che la Svizzera ha accantonato una bozza di trattato bilaterale dopo anni di colloqui.

I ministri della difesa di Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna hanno scritto a Berna lo scorso anno offrendo non solo cooperazione militare, fra cui attività di formazione, ma anche partenariati a livello economico, energetico, scientifico, ambientale, nei comparti dei trasporti, di sicurezza informatica e delle infrastrutture, ha detto Brenner. La Francia sta spingendo Berna a scegliere il Rafale, mentre il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha discusso dell’accordo con le autorità svizzeri mentre si trovava a Ginevra il 16 giugno scorso per incontrare l’omologo russo Vladimir Putin. La gara d’appalto mira a sostituire i McDonnell Douglas F/A-18C/D Hornets e i pochi Northrop F-5 rimasti in dotazione. Lo scopo principale del prossimo caccia multiruolo in dotazione al governo svizzero saranno delle missioni di polizia aerea.



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