Fida Confcommercio: la pandemia di Covid mette le ali al settore alimentare

Oltre metà delle imprese del comparto ha migliorato il proprio andamento economico

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Oltre il 50 per cento delle imprese alimentari ha migliorato il proprio andamento economico rispetto al 2019 nonostante la pandemia di Covid e pur avendo registrato un significativo peggioramento dei prezzi praticati dai fornitori: un vero boom sul lato digitalizzazione, con il 13 per cento delle aziende che prima della pandemia accettava prenotazioni per la spesa tramite social network o whatsapp salito oggi al 31 per cento. Sono i dati emersi dall’indagine di mercato svolta dall’Osservatorio 2021 sul ruolo della distribuzione alimentare nella crisi economica realizzato da Fida, associazione imprenditoriale aderente al sistema Confcommercio. Sul fronte dei consumatori, si legge in una nota, la pandemia ha profondamente modificato i comportamenti di acquisto: oggi quasi il 20 per cento acquista prodotti alimentari online almeno una volta al mese, e lo fa principalmente perché in questo modo può fare la spesa a qualsiasi orario.



Come cambia la spesa con il Covid

In particolare, oggi il 20 per cento prenota la spesa tramite telefono, e il 72,9 per cento ha iniziato a farlo a causa del Covid; il 53,6 per cento continuerà a farlo anche al termine dell’emergenza nella stessa maniera, mentre il 22,8 per cento usufruisce del servizio di consegna a domicilio. Sul fronte del credito, il 42 per cento delle imprese ne ha fatto richiesta nel corso del 2020: tra queste il 72,9 ha visto accolta la propria domanda, mentre l’8,6è ancora in attesa di conoscerne l’esito. Bocciato senza appello il cashback dall’82,1 per cento delle imprese del settore, e anche la lotteria degli scontrini. “Il dettaglio alimentare ha dimostrato una capacità di adattamento alla pandemia ed alle conseguenti nuove richieste dei consumatori, encomiabile: gli imprenditori hanno colto la necessità di nuovi servizi da parte dei clienti e sono stati capaci di colmare in poche settimane in gap infrastrutturale”, ha commentato Donatella Prampolini, presidente Fida e vicepresidente di Confcommercio. “Per far crescere il sistema imprenditoriale non servono le lotterie degli scontrini, ma semplificazioni nei processi di cambiamento”, ha concluso.

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