Filippine-Cina: nuova schermaglia navale presso l’atollo delle Spratly

Manila ha accusato la Guardia costiera cinese d'aver bloccato due imbarcazioni delle Filippine, e di averle attaccate utilizzando cannoni ad acqua

mar cinese meridionale -

Manila ha accusato la Guardia costiera cinese d’aver bloccato due imbarcazioni delle Filippine, e di averle attaccate utilizzando cannoni ad acqua. L’incidente denunciato dal governo filippino si è verificato questa mattina presso la secca di Second Thomas, parte dell’atollo conteso delle Spratly nel Mar Cinese Meridionale. Le due imbarcazioni bloccate dalla Guardia costiera cinese trasportavano rifornimenti e vettovaglie per il piccolo presidio di soldati mantenuto dalle Filippine sull’atollo conteso. Il segretario agli Affari esteri filippino, Teodoro Locsin, ha duramente condannato l’incidente, definendolo “una minaccia alla relazione speciale tra le Filippine e la Cina”. Il segretario ha definito “illegali” le azioni della Guardia costiera cinese; Le Filippine, recita una nota pubblicata dal dipartimento degli Affari esteri su Twitter, “continueranno a garantire i rifornimento alle nostre truppe presso Ayungin (la secca di Second Thomas). Non chiederemo il permesso a nessuno per fare quanto è necessario sul nostro territorio”, conclude la nota.



 

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram



TAGS