Firmata a Rabat storica intesa tra Marocco e Israele

L’intesa formalizza i legami tra i due Stati nel settore della difesa

intesa Marocco - Israele

Il ministro della Difesa di Israele, Benny Gantz, ha firmato quest’oggi un memorandum d’intesa con l’omologo del Marocco, Abdellatif Loudiyi, il primo protocollo di questo tipo tra lo Stato ebraico e il Paese arabo. L’intesa formalizza i legami tra i due Stati nel settore della difesa, consentendo una cooperazione più agevole tra le istituzioni di difesa e abolendo la vendita di armi israeliane al Regno nordafricano, riferisce il quotidiano online “Times of Israel”. Con la firma del memorandum, i ministeri della Difesa e le Forze armate dei due Paesi possono dialogare più facilmente e condividere informazioni, mentre in passato tale cooperazione era possibile solo attraverso i rispettivi servizi di intelligence. “L’accordo consentirà di stringere legami tra le industrie della difesa e di avviare esercitazioni congiunte”, ha affermato il ministero della Difesa. “Abbiamo appena firmato un accordo di cooperazione militare, con tutto ciò che questo implica, con il Marocco. Questo è un evento altamente significativo che ci permetterà di entrare nei progetti comuni e consentire l’esportazione (dell’industria della difesa) israeliana. Penso che i legami tra Marocco e Israele debbano continuare a svilupparsi ed espandersi e sono contento che abbiamo un ruolo da svolgere in questo”, ha detto oggi Gantz dopo la firma.



Il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, è arrivato ieri sera a Rabat nell’ambito di una torica visita che mira a rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza tra i due Paesi, a quasi un anno dalla normalizzazione delle loro relazioni. È la prima volta che un ministro della Difesa israeliano effettua una visita ufficiale nel Regno nordafricano e la seconda visita di un esponente del governo israeliano dalla normalizzazione dei rapporti dello scorso anno. Gantz ha iniziato il suo viaggio oggi con una visita alla tomba di Mohammed V e Hassan II, rispettivamente nonno e padre dell’attuale re, Mohammed VI. Nel sito, Gantz ha deposto una corona di fiori sulle tombe dei monarchi defunti. Da lì, si è recato al ministero della Difesa del Marocco, incontrando l’omologo Abdellatif Loudiyi per firmare i protocolli d’intesa. Per il Marocco, la visita del ministro della Difesa israeliano – il cui ufficio può approvare la vendita di armi e sistemi di difesa avanzati israeliani – è un segnale di forza per la vicina Algeria dopo le tensioni degli ultimi mesi relative al Sahara occidentale.

La missione di Gantz è storica anche per un altro motivo. Per la prima volta, infatti, degli ufficiali militari delle Forze di difesa israeliane (Idf) hanno visitato il Marocco in uniforme. Nella delegazione del ministro c’erano tre ufficiali dell’Idf, due dei quali erano di origine marocchina: il segretario militare del ministro, generale di brigata Yaki Dolf, i cui genitori sono entrambi nati in Marocco, e il colonnello Noam Arbeli, la cui madre è nata in Marocco e si è trasferita in Israele nel 1961. Si stima che circa 700 mila israeliani abbiano radici marocchine. “È molto emozionante”, ha detto Arbeli a “The Times of Israel”. Più tardi nel corso della giornata, Gantz incontrerà anche il capo delle Forze armate marocchine, Abdelfattah Louarak, e il ministro degli Esteri, Nasser Bourita. Domani, il ministro della Difesa dovrebbe visitare la sinagoga Talmud Torah a Rabat prima di rientrare in Israele giovedì sera.



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