Draghi firma il nuovo Dpcm, misure dal 6 marzo al 6 aprile

Didattica a distanza in zona rossa e anche nelle aree con 250 casi ogni 100.000 abitanti

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“C’è stato un lungo confronto con le Regioni e con il Cts. Il principio guida del decreto è quello della tutela della salute come faro, come linea guida”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, parlando nel corso della conferenza stampa da palazzo Chigi sul nuovo Dpcm. “Nel nuovo Dpcm resta la differenziazione per colori delle Regioni. Per far ripartire il paese bisogna vincere la battaglia sanitaria. La curva dei contagi dà segnali robusti di risalita e facciamo i conti con varianti temibili del virus e la variante inglese e ormai prevalente”, ha aggiunto il ministro della Salute. E sulla scuola il ministro della Salute Roberto Speranza ha affermato: “Abbiamo scelto che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado siano con didattica a distanza così come nei territori dove l’incidenza dei contagi sarà superiore a 250 persone per 100 mila abitanti”.



La bozza del Dpcm è stata “condivisa con le Regioni ed è pronta da venerdì”. Lo ha detto la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, nel corso della conferenza stampa da palazzo Chigi sul nuovo Dpcm. Un Dpcm “improntato alla massima condivisione possibile, a cominciare dal Parlamento”, ha aggiunto, e che “entrerà in vigore dal 6 marzo”. Sui luoghi della cultura la ministra Gelmini ha affermato: “Dal 27 marzo sarà possibile, con prenotazione, tornare a frequentare i luoghi della cultura”. E sulle varianti, la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, ha poi aggiunto: “Le varianti colpiscono duramente e quindi siamo ancora in una fase di restrizioni. Ma i segnali di discontinuità sono evidenti”.