Fonti stampa: l’Australia intende annullare il contratto con Naval Group per la costruzione di sottomarini

Lo riferisce il quotidiano “The Australian Financial Review”

sottomarino

Il governo australiano intende annullare il contratto da 90 miliardi di dollari con il gruppo francese Naval Group per la costruzione di sottomarini. Lo riferisce il quotidiano “The Australian Financial Review”, secondo cui l’esecutivo guidato da Scott Morrison potrebbe unirsi a un progetto a guida Usa-Regno Unito per un sottomarino a propulsione nucleare. Il governo di Canberra potrebbe essere stato spinto a cambiare posizione dall’evoluzione della situazione strategica nella regione del Pacifico e dell’Asia sudorientale, in particolare per le politiche aggressive della Cina. Gli Stati Uniti starebbero intanto pianificando l’impiego della base navale di Perth per i sottomarini della classe Virginia, mentre il Regno Unito, che impiega sottomarini a propulsione nucleare, dovrebbe aiutare l’Australia nello sviluppo di reattori. Secondo fonti del quotidiano “Afr”, Morrison avrebbe provato a contattare in giornata il presidente francese Emmanuel Macron per affrontare la questione, mentre la prossima settimana il premier australiano si recherà in visita a Washington. “Afr” riporta inoltre che in giornata a Canberra si sarebbe tenuto un incontro segreto fra i membri del governo in merito al programma di sviluppo navale del Paese.



Naval Group avrebbe dovuto costruire 12 sottomarini ad Adelaide, uno dei punti cardine del programma di sviluppo navale australiano. Secondo “Afr”, terminare il contratto con la società francese costerebbe fino a 400 milioni di dollari all’erario australiano. Dopo la commessa, assegnata nel 2016, i rapporti fra Canberra e Naval Group sono peggiorati negli ultimi tempi per una serie di disaccordi relativi ai costi sempre maggiori, alle modifiche di progettazione, ai ritardi nel calendario e al coinvolgimento dei cantieri locali. Già a febbraio, secondo “Afr”, il premier Morrison aveva chiesto alle autorità militari di esaminare opzioni per un “piano B” del programma di sviluppo dei sottomarini. Anche l’opposizione laborista aveva denunciato i costi sempre maggiori dell’accordo con Naval Group, chiedendo al governo di rivedere il contratto.

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