Fonti stampa rivelano un “non paper” franco-tedesco per accordo finale tra Serbia e Kosovo

L'ambasciatore tedesco a Pristina su Twitter: "E' una fake news"

Il riconoscimento reciproco tra Serbia e Kosovo in conformità con il diritto internazionale, l’attuazione dell’Associazione dei comuni a maggioranza serba nel nord del Kosovo come organo di autogoverno e uno status speciale per le chiese serbo-ortodosse. Questi i passaggi principali di un “non paper” (documento non ufficiale) che avrebbero preparato Germania e Francia come iniziativa congiunta per riprendere il dialogo tra Belgrado e Pristina e raggiungere un accordo finale. Lo riporta oggi il quotidiano kosovaro “Koha Ditore” che afferma di avere visionato il documento che sarebbe stato confermato da diversi diplomatici stranieri. Nel documento si sottolinea che il dialogo per la normalizzazione delle relazioni tra le due parti sarà condotto sulla base del mandato della risoluzioni delle Nazioni Unite e nell’ambito della guida del dialogo da parte dell’Ue. “Il raggiungimento di un tale accordo tra le due parti è di importanza strategica per l’Unione europea. Entrambe le parti saranno guidate dagli obiettivi e dai principi stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite”, si leggerebbe nel “non paper”.



“L’accordo legalmente vincolante dovrebbe garantire l’istituzione di una nuova relazione in Kosovo e nelle relazioni tra Belgrado e Pristina. Le parti si rispetteranno reciprocamente come Stati indipendenti, sovrani ed eguali entro i loro confini e confini internazionali”, si leggerebbe ancora. Secondo il testo le due parti dovranno promuovere “la fiducia reciproca, la buona volontà e la tolleranza e coopereranno per promuovere la pace, la stabilità e lo sviluppo nella regione”, riporta il quotidiano aggiungendo come condizioni l’attuazione della “Comunità dei comuni serbi come struttura di autogoverno dei comuni con una popolazione a maggioranza serba in Kosovo”, come previsto dall’accordo di Bruxelles del 2013 negoziato e concluso dai governi di Belgrado e Pristina.

Inoltre, prosegue il documento, Belgrado e Pristina dovranno concordare sulla creazione del “distretto autonomo del Kosovo settentrionale come un’unica unità amministrativa di autogoverno regionale in Kosovo che ha il diritto di emanare leggi” in diversi campo. Nel documento si fa riferimento infine al riconoscimento di uno status speciale per le chiese serbo-ortodosse in Kosovo per garantire la loro “attività senza ostacoli”. Le parti istituiranno inoltre una zona economica a Mitrovica come catalizzatore dello sviluppo economico su entrambi i lati del confine e in linea con il concetto di regioni europee. “Il processo dovrebbe concludersi entro la fine di febbraio 2022”, afferma il documento.



Il presunto “non paper” stilato da Francia e Germania su un possibile accordo fra Serbia e Kosovo è una “fake news”. Lo ha scritto oggi su Twitter l’ambasciatore tedesco a Pristina, Joern Rohde, commentando così la notizia diffusa oggi dal quotidiano kosovaro “Koha Ditore”. Secondo il giornale esisterebbe un’iniziativa franco-tedesca che prevede, in un documento non ufficiale, il riconoscimento reciproco tra Serbia e Kosovo in conformità con il diritto internazionale, l’attuazione dell’Associazione dei comuni a maggioranza serba nel nord del Kosovo come organo di autogoverno e uno status speciale per le chiese serbo-ortodosse. “Forse il documento esiste, ma sicuramente non è franco-tedesco. Sosteniamo pienamente il dialogo condotto dall’Unione europea e (l’inviato Ue) Miroslav Lajcak, come ha ribadito giovedì scorso a Pristina il ministro degli Esteri (tedesco) Maas”, ha dichiarato l’ambasciatore su Twitter. Secondo “Koha Ditore” il documento sarebbe frutto di un’iniziativa congiunta di Parigi e Berlino per riprendere il dialogo tra Belgrado e Pristina e raggiungere un accordo finale.

 

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