Fonti turche: “Il divano riservato alla von der Leyen è colpa del protocollo dell’Ue”

Fonti vicine al governo di Ankara rivelano che la disposizione dei posti a sedere è stata "suggerita dall'Ue"

sofagate

Il caso del divano riservato alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in occasione dell’incontro tenuto lo scorso 6 aprile ad Ankara con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, sarebbe dipeso dall’Unione europea (Ue) e del suo protocollo. Lo affermano fonti turche citate dal quotidiano “Daily Sabah”, vicino al governo di Ankara. Secondo le fonti, la scelta di assegnare una sola sedia al presidente Michel e un posto sul divano a von der Leyen sarebbe stata determinata dal “protocollo dell’Ue”, e la disposizione dei posti a sedere sarebbe stata “suggerita dall’Ue” prima dell’incontro.



La Turchia, hanno proseguito le fonti, ha accolto entrambi i funzionari con cortesia e nel rispetto del protocollo internazionale. Il caso, ribattezzato dalla stampa “Sofagate”, ha suscitato molte critiche in Europa, non solo nei confronti del presidente turco Erdogan ma anche di Michel, il quale ha preso posto sulla sedia lasciando che von der Leyen si sedesse sul divano. In un messaggio pubblicato ieri sera su Facebook, il presidente del Consiglio europeo ha attribuito la responsabilità dell’incidente a “un’interpretazione rigida delle regole del protocollo da parte delle autorità turche”. Le fotografie circolate dell’incontro “hanno dato l’impressione che fossi indifferente alla situazione. Nulla potrebbe essere più lontano dal vero, o dai miei sentimenti più profondi, o dai principi di rispetto a me così cari”, ha proseguito. “Sul momento, pur rendendoci conto della natura spiacevole della situazione, abbiamo deciso di non peggiorare la questione creando un incidente pubblico e di privilegiare la sostanza della discussione politica”, ha detto Michel.

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