Francia: caso Zemmour, proseguono le polemiche sulla gestione della sicurezza

Continua il fermo dell'uomo che ha aggredito il candidato ultra-conservatore delle prossime elezioni presidenziali francesi, al meeting che si è tenuto a Villepinte

Eric Zemmour - Francia

Continua il fermo dell’uomo che ha aggredito ieri Eric Zemmour, il candidato ultra-conservatore delle prossime elezioni presidenziali francesi, al meeting che si è tenuto a Villepinte, fuori Parigi. Lo riferisce l’emittente radiotelevisiva “France info”, citando la procura di Bobigny. Zemmour era stato strattonato dall’individuo mentre attraversava il pubblico per raggiungere il palco. Secondo quanto riferito dal suo entourage, il candidato ha riportato una ferita al polso durante l’aggressione. Ma il primo comizio elettorale di Zemmour è stato teatro di tensioni anche a causa di alcuni militanti dell’associazione Sos Razzismo che si sono infiltrati all’evento contestando il candidato durante il suo discorso. La protesta ha scatenato una rissa con alcuni sostenitori di estrema destra dell’ex giornalista ultraconservatore, mentre quest’ultimo continuava il suo intervento.



La bagarre è terminata solo quando il servizio d’ordine è riuscito a portare via i militanti antirazzisti, tra i quali c’era una ragazza con il volto insanguinato. L’emittente televisiva “BfmTv” ha ripreso i momenti successivi agli scontri, durate i quali si sente un addetto della sicurezza ringraziare i sostenitori che hanno aggredito i militanti. “Fa piacere vedere che possiamo contare su di voi”, afferma l’uomo della sicurezza prima di chiedere a tutti di ritornare ad assistere al meeting. “Non immaginavamo che potesse degenerare fino a questo punto”, ha detto ai microfoni dell’emittente radiotelevisiva “France info” il presidente di Sos Razzismo, Dominique Sopo, annunciando che verrà presentata una denuncia per quanto accaduto.

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