G20: al via domani a Napoli la ministeriale Ambiente, Clima ed Energia

Obiettivo ambizioso della presidenza italiana è coniugare tutela dell’ambiente e spinta verso la crescita

rt napoli covid

Prende il via domani a Napoli la due giorni della ministeriale Ambiente, Clima ed Energia del G20 sotto la presidenza italiana. Sostenibilità e transizione ecologica sono due assi centrali della presidenza di turno dell’Italia. Non è un caso, quindi, che per la prima volta nella storia di questo formato dei grandi della terra, clima ed energia, vadano di pari passo in una riunione dei ministri delegati. Partendo da un approccio basato sul multilateralismo, la presidenza italiana si focalizza su tre pilastri: persone, pianeta e prosperità. Obiettivo ambizioso della presidenza italiana, come più volte ribadito, è quello di coniugare tutela dell’ambiente e spinta verso la crescita e il progresso. La direzione, tiene a precisare la presidenza italiana, deve essere quella di creare le condizioni per un rilancio che sia ambizioso, efficace e sostenibile e ciò dovrebbe tradursi nella dichiarazione finale che i ministri adotteranno a Napoli e sui cui le delegazioni stanno già lavorando da giorni. “Abbiamo scelto di far prevalere l’ambizione e di lavorare incessantemente a un documento comune tra tutti. Sappiamo bene che la transizione ecologica non è un pranzo di gala, ma non abbiamo alternative che lavorare insieme in un’unica direzione, senza lasciare indietro nessuno”, ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, padrone di casa della ministeriale, a cui saranno affidate le conclusioni nella conferenza stampa finale di venerdì 23 luglio.

A Napoli le discussioni inizieranno domani mattina in una giornata dedicata all’Ambiente mentre venerdì a essere protagonisti saranno Clima ed Energia, per la prima volta uniti in un G20, segnale, questo, di una specifica attenzione alla crisi climatica in corso. Nella giornata di domani è attesa la partecipazione ai lavori del commissario europeo con il portafoglio per l’ambiente e gli oceani, Virginijus Sinkevicius. Mentre venerdì a prendere parte alle sessioni della ministeriale sarà in rappresentanza dell’Unione europea, la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson. La discussione alla ministeriale si articolerà in tre principali macro-aree: biodiversità e protezione del capitale naturale e ripristino degli ecosistemi; uso efficiente delle risorse ed economia circolare; finanza verde.

La presidenza italiana del G20 pone particolare attenzione al tema della tutela degli oceani e dei mari, incluso il marine plastic litter (materiale plastico abbandonato o disperso in ambiente marino e costiero), alla difesa e al ripristino del suolo, alla tutela delle risorse idriche e alle soluzioni basate sulla natura e sugli ecosistemi per affrontare le sfide globali. Inoltre la presidenza intende promuovere il concetto di economia circolare a livello globale ed evidenziare come essa possa contribuire in modo significativo alla sostenibilità dei consumi e delle produzioni, con un forte coinvolgimento dei giovani, promuovendo il dialogo, la cooperazione, l’apprendimento congiunto e i partenariati sull’ambiente costruito e le città, sulla prevenzione dello spreco alimentare, sui settori della moda e del tessile, al fine di scambiare esperienze, conoscenze e tecnologie innovative. Infine la presidenza mira a supportare il riallineamento dei flussi finanziari in linea con lo sviluppo sostenibile, in particolare verso la biodiversità e la preservazione degli ecosistemi. L’Italia nell’ambito della presidenza punta a rafforzare gli investimenti da tutte le fonti verso le attività che rafforzano il capitale naturale, sostenendo la divulgazione finanziaria e promuovendo una transizione ecologica del settore finanziario attraverso l’organizzazione di un dialogo per contribuire alla roadmap della finanza sostenibile del G20.

La riunione di Napoli rappresenta uno degli appuntamenti più attesi in termini di dibattito sul contrasto al cambiamento climatico e sugli impegni comuni da prendere, da parte della comunità internazionale, per affrontare le sfide della transizione ecologica. Nei prossimi mesi si terranno infatti la Conferenza delle Parti (Cop) delle tre Convenzioni di Rio sui cambiamenti climatici, la biodiversità e la desertificazione (Unfccc Cop26, Cbd Cop 15 e Unccd Cop 15), il lancio del Decennio dell’Onu sul ripristino dell’ecosistema, il vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite e la conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani. Inoltre, il percorso tracciato dalla presidenza italiana ha anche l’obiettivo di proseguire il lavoro delineato dalla presidenza G20 dell’Arabia Saudita e aprire la strada su queste tematiche anche alla futura presidenza G20 dell’Indonesia.

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