G20: conferenza sulle donne, dare risposta coordinata sull’empowerment femminile

La ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti, ha concluso l'evento con un intervento

donne

Per la prima volta si è svolta oggi una conferenza sull’empowerment femminile nell’ambito del G20 per dare una risposta coordinata alla sfida globale di “promuovere il protagonismo delle donne”. La ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti, ha sottolineato nel suo intervento in chiusura dei lavori svolti a Santa Margherita Ligure, a cui hanno preso parte le delegazioni dei Paesi che appartengono al formato G20, che tale necessità è apparsa chiara “anche alla luce degli effetti derivanti nella pandemia da Covid-19”. “Il talento femminile deve essere pienamente integrato su scala globale promuovendo politiche che assicurino la piena e paritaria partecipazione delle donne alle nostre società ed economie. Sono fattori fondamentali l’educazione delle ragazze e delle bambine, la promozione della leadership femminile, il superamento degli stereotipi di genere e il rafforzamento di adeguate strutture sociali educative“, ha detto la ministra aggiungendo che per fare tutto questo è necessario per un cambio di passo e garantire il pieno contributo delle donne allo sviluppo globale. Le donne, ha osservato la ministra, continuano a trovare significative barriere alla loro realizzazione del mondo del lavoro, dovendo affrontare condizioni lavorative peggiori rispetto agli uomini anche in termini di retribuzione. E’ necessario, ha proseguito Bonetti, sviluppare le azioni volte a colmare i divari di genere, in particolare la disparità salariale, e a rimuovere tutti gli ostacoli che di fatto impediscono l’accesso delle donne a ruoli di leadership.



Diritti delle donne tema fondamentale del G20

Il processo di empowerment delle donne è un tema prioritario per i Paesi del G20, ha ricordato Bonetti, secondo cui “l’approccio di concretezza con cui abbiamo affrontato i lavori odierni ci ha confermato che le empowerment delle donne è una priorità per i nostri Paesi”. Tutti i Paesi del G20 avvertono “la necessità di lavorare insieme in maniera condivisa per dare maggiore efficacia allo sforzo comune di promuovere il raggiungimento della parità di genere”, ha proseguito la ministero. La natura ed eterogeneità degli interventi “hanno mostrato quanto articolati e complessi siano i temi attorno alla questione femminile e quanto mai sia necessaria la scelta di un approccio coordinato per garantire una risposta efficace”, ha osservato ancora la ministra. “Ritengo di poter dire che su questo punto abbiamo raggiunto un consenso generale”, ha chiarito.

Durante l’evento di oggi c’è stato spazio anche per analizzare gli avvenimenti verificatisi in Afghanistan a partire da agosto. “Si è assistito in questi ultimi giorni ad un rapido deterioramento delle condizioni della popolazione afghana la cui incolumità è consapevolezza richiedono ora un impegno rafforzato dell’intera comunità internazionale e dei membri del G20. In particolare è stata condivisa la preoccupazione che le donne e le ragazze siano in grave rischio di essere sottoposte a nuove violenze e violazioni dei loro diritti e libertà fondamentali“, ha detto Bonetti, aggiungendo che “è importante che i passi in avanti” compiuti per i diritti delle donne negli anni continuino ad essere riconosciuti nella società afgana. I rischi di mobilità obbligata di donne di bambini, del mancato accesso ai servizi essenziali con specifico riferimento all’assistenza sanitaria e l’istruzione, di violenza e abusi inclusi i matrimoni precoci e forzati, secondo la ministra, richiedono di agire con determinazione e in modo coordinato ed efficace per assicurare la protezione delle categorie più vulnerabili. Le donne e le ragazze afgane, ha concluso Bonetti, hanno urgente necessità ora più che mai del sostegno e dell’azione dei Paesi del G20 affinché vengano garantiti i loro diritti.



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