G20, Gentiloni: “Il sì alla riforma della fiscalità globale è una rivoluzione”

Il commento del commissario europea all'Economia che parla di "trionfo del multilateralismo"

gentiloni

Una rivoluzione fiscale, trionfo del multilateralismo, che prevede che ognuno paghi la sua giusta quota. Questo il commento del commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, in merito all’approvazione da parte del G20 dell’accordo sulla riforma della fiscalità internazionale che prevede una tassazione minima al 15 per cento per le multinazionali. “L’approvazione di oggi da parte dei ministri delle finanze del G20 segna un passo fondamentale verso l’attuazione della storica riforma fiscale globale concordata venerdì scorso. Con 136 giurisdizioni a bordo, compresi tutti i membri del G20, tutti i membri dell’Ocse e tutti gli Stati membri dell’Ue che fanno parte dell’Inclusive Framework, questa è niente meno che una rivoluzione fiscale”, ha dichiarato. “Mentre emergiamo dall’ombra della pandemia, abbiamo un’opportunità unica di ricostruire le nostre economie su una nuova base. Vogliamo vedere non solo una ripresa, ma una nuova era di crescita sostenuta e sostenibile”, ha aggiunto.



Per Gentiloni i Pandora Papers “sono stati un altro promemoria delle ingiustizie che caratterizzano il nostro sistema economico oggi. La transizione verde e digitale può avvenire solo se è basata sull’equità. Quindi questo reset della tassazione globale delle imprese è una parte fondamentale del cambiamento che dobbiamo vedere: tutti devono pagare la loro giusta quota”, ha specificato. Il commissario europeo ha ricordato che “una volta che l’Ocse avrà finalizzato le regole modello per il secondo pilastro la Commissione presenterà rapidamente una direttiva per la sua attuazione nell’Ue”. Mentre per il primo pilastro, “esamineremo attentamente se è necessaria una direttiva per assicurare la sua attuazione coerente ed efficace a livello Ue”, ha proseguito. “La Commissione europea ha lavorato duramente per portare avanti questo sforzo internazionale. Arrivare a questo punto ha richiesto scelte difficili per molti Paesi, sia nell’Ue che altrove. Uno spirito di compromesso e di interesse comune, in Europa e nel mondo, ci ha permesso di arrivare qui. Dovremmo essere orgogliosi di questo trionfo del multilateralismo. Ora dobbiamo andare avanti insieme e senza indugio”, ha concluso.

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