G20: l’Italia spinge su riforme Oms e Omc, Russia e Cina restano a distanza

La sessione pomeridiana della riunione dei ministri degli Esteri del G20 è dedicata invece allo sviluppo

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L’Italia spinge sulle riforme dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e sull’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) quali strumenti essenziali per il rafforzamento della cooperazione internazionale in materia di salute globale e per la ripartenza dell’economia dopo la pandemia di Covid-19. Questo il messaggio consegnato questa mattina dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, ai colleghi del G20, riuniti a Matera per uno degli appuntamenti più importanti della presidenza di turno italiana del gruppo delle 20 maggiori economie mondiali. Un incontro sul quale, tuttavia, pesa l’assenza dei ministri degli Esteri di due pesi massimi come la Cina e la Russia: il ministro degli Esteri della Repubblica popolare, Wang Yi, è intervenuto solo in collegamento video e ha fatto appello agli altri Paesi perché rimuovano ogni restrizione alla consegna all’estero di vaccini, mentre il capo della diplomazia russa, Sergej Lavrov, ha preferito mandare a Matera il suo vice Aleksander Pankin. Presente invece il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, il quale ha sottolineato quanto il G20 possa fare per affrontare le sfide dell’attualità globale. Il capo della diplomazia di Washington ha menzionato in tal senso le diseguaglianze economiche acuite dalla crisi pandemica, i cambiamenti climatici e la necessità di costruire economie più “inclusive e sostenibili”.



Un messaggio in linea con quello di Di Maio, che ha parlato di ripresa post-pandemica come “straordinaria opportunità” per ricostruire le società in maniera “più equa e inclusiva”. Nel corso della prima sessione, dedicata a “multilateralismo e governance globale”, il titolare della Farnesina ha sottolineato come la pandemia abbia “messo in luce la necessità di una risposta internazionale coordinata ad emergenze che trascendono i confini nazionali”. “Nel mondo interconnesso il multilateralismo e la cooperazione sono unici strumenti davvero efficaci di fronte a sfide globali”. In questo senso Di Maio ha ricordato il caso dei vaccini contro il coronavirus e ha sottolineato come l’Italia sia stata tra i primi Paesi a invocare un’alleanza internazionale per la risposta sanitaria alla pandemia, uno sforzo attraverso il quale è nato il cosiddetto Access to Covid-19 Accelerator, piattaforma di collaborazione a livello globale per il contrasto all’emergenza sanitaria.



Di Maio ha anche fatto riferimento ai tre pilastri del programma dell’Italia come presidente di turno del G20, “persone, pianeta e prosperità”. L’obiettivo, ha spiegato, è di contrastare attraverso lo strumento multilaterale l’impatto sanitario, sociale ed economico della pandemia e di promuovere una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente. “La parità di genere è un altro obiettivo prioritario e trasversale della nostra agenda”, ha evidenziato Di Maio, secondo cui la ripresa post-pandemica è oggi “un’opportunità straordinaria” per ricostruire società in maniera più equa e inclusiva. Il ministro ha fatto riferimento a un’altra delle formule della presidenza italiana del G20, “Build back better”, il cui obiettivo è di accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile in tutte le aree del mondo. In questo senso, una delle priorità è il contrasto ai cambiamenti climatici. “Ripristinare la salute delle nostre economie significa anche investire sulla salute del pianeta e porre persone e natura al centro delle strategie delle politiche per la ripresa. Il 2021 è un anno cruciale per rilanciare la cooperazione internazionale su questi temi: le due conferenze Onu su cambiamenti climatici e biodiversità sono un’occasione imperdibile per attuare gli Accordi di Parigi con obiettivi ambiziosi verso la neutralità climatica, che auspichiamo si possa raggiungere nel 2050, e per fermare la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi, invertendo il senso di marcia”, ha sottolineato il ministro degli Esteri.

Di Maio ha parlato anche del lavoro che l’Italia sta portando avanti anche in sede di G20 per favorire una riforma dell’Omc. Secondo il titolare della Farnesina, la pandemia ha evidenziato le vulnerabilità delle catene globali del valore. “Un commercio equo, libero e inclusivo e basato su regole è essenziale per promuovere una ripresa sostenibile, che renda nostre economie più verdi e digitali. Anche in vista della 12ma conferenza ministeriale dell’Omc che prenderà via a fine anno e in linea con impegni sottoscritti, il G20 dovrà fornire un forte sostegno alla riforma dell’organizzazione. L’Italia lavora intensamente per favorire questo processo e un’ampia convergenza internazionale sul rilancio dell’interscambio e degli investimenti”, ha concluso Di Maio. Anche il ministro degli Esteri dell’India, Subrahmanyam Jaishankar, ha fatto appello a un rafforzamento della cooperazione internazionale in materia di salute globale e di solidità delle catene di approvvigionamento, auspicando in tal senso una “globalizzazione decentralizzata”. “Che si tratti di vaccini, farmaci, dispositivi di protezione personale od ossigeno, la cooperazione internazionale è la risposta alla sfida del Covid. Ne occorre di più, non di meno”, ha scritto il responsabile della diplomazia indiana sul suo profilo Twitter. “Il multilateralismo istituzionale si è rivelato carente. Le riforme hanno molte forme, ma l’equità nei vaccini sarà un test immediato. L’economia reale ha bisogno di una globalizzazione decentralizzata, nell’industria, nel cibo e nella sanità. Parallelamente devono svilupparsi catene di distribuzione resilienti”, ha proseguito Jaishankar. Il ministro indiano, che ha ringraziato Di Maio per il “successo” della prima sessione della riunione, ha infine concluso sostenendo che “la grande diversità del nostro pianeta impone una riflessione più accurata nella definizione delle politiche globali”.

La sessione pomeridiana della riunione dei ministri degli Esteri del G20 è dedicata invece allo sviluppo. L’Italia, che intende focalizzare il dibattito internazionale sul futuro dell’Africa, ha allargato per la prima volta la riunione ai ministri dello Sviluppo, che parteciperanno all’incontro del pomeriggio con i colleghi degli Esteri e che poi avranno una loro riunione in serata (per l’Italia ci sarà la vice ministra Marina Sereni). Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha ribadito in tal senso l’impegno della Germania e delle altre 19 maggiori economie del mondo a fornire i vaccini contro il Covid-19 ai Paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento all’Africa. Maas ha aggiunto che il G20 vuole aumentare e rafforzare il partenariato con i Paesi del continente. Tale collaborazione riguarderà, in particolare, la lotta contro la pandemia e il cambiamento climatico, l’energia, i giovani e la formazione con lo sviluppo come obiettivo. Per Maas, i Paesi dell’Africa non devono “rimanere indietro” a causa della crisi del coronavirus.

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