G20 salute, Speranza: “Molto positiva la prima giornata di lavori della ministeriale”

Il ministro auspica una Dichiarazione condivisa e sottoscritta da tutti i Paesi presenti

g20 - speranza

La prima giornata dei lavori del G20 Salute è stata “molto positiva e molto intensa” e vi è l’auspicio che domani, 6 settembre, si possa chiudere la ministeriale con una Dichiarazione condivisa e sottoscritta da tutti i Paesi presenti. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un punto stampa con i giornalisti al termine della sessione odierna. La prima parte dei lavori, a porte chiuse, è stata dedicata al monitoraggio dell’impatto sanitario globale della pandemia di Covid-19 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile e ha visto gli interventi dei rappresentanti delle agenzie partecipanti e dei ministri del G20. Al termine della prima giornata è emerso l’impegno a far sì che il “vaccino sia un diritto di tutti e non un privilegio per pochi”. In relazione alla pandemia di coronavirus e ai vaccini, Speranza ha sottolineato che vi sono disuguaglianze e alcuni Paesi indietro nella campagna vaccinale. Inoltre, ha proseguito il ministro, “ci sono le condizioni per costruire il Patto di Roma” per investire di più su servizi sanitari nazionali e “difendere l’approccio di universalità del servizio sanitario”. Il patto si traduce “nella sfida per portare il vaccino dappertutto”, ha aggiunto il ministro.



G20: Speranza accoglie i partecipanti a Roma

Questa mattina il ministro Speranza ha accolto i partecipanti presso i Musei capitolini, in Campidoglio, a Roma, giunti in rappresentanza dei membri del G20: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, India, Indonesia, Giappone, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia e l’Unione europea, più la Spagna (invitato permanente). Domani, 6 settembre, giornata conclusiva della ministeriale, i partecipanti discuteranno dei piani di preparazione attraverso il cosiddetto approccio “One Health” e di una risposta coordinata e collaborativa a livello globale alle emergenze sanitarie. La terza sessione dei lavori di lunedì sarà dedicata alla definizione delle strategie globali comuni per sostenere l’accesso equo agli strumenti di controllo delle malattie, compreso l’investimento continuo nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie. Nel pomeriggio del 6 settembre saranno presentate, inoltre, le conclusioni relative al Policy paper sul Covid-19 e sulla necessità di un’azione sulla salute mentale. Infine, è attesa l’adozione della Dichiarazione del G20 Salute 2021 con gli interventi conclusivi del ministro Speranza, a cui seguirà la conferenza stampa della presidenza italiana del G20.

La salute è il tema centrale della presidenza italiana del G20 ed è entrata di diritto in tutti gli incontri e nel dialogo ad alto livello con i gruppi associativi e di coinvolgimento, a partire dal Global Health Summit tenutosi a Roma a fine maggio sotto la direzione del presidente del Consiglio, Mario Draghi, e della presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. Il tema della salute è inoltre profondamente legato alle tre priorità della presidenza italiana: persone, pianeta, prosperità. Le tre priorità indicano come il nostro benessere non possa prescindere dall’ambiente in cui viviamo. Tutto questo coincide con la presidenza italiana della CopP26, che l’Italia condivide col Regno Unito, un’occasione unica per il nostro Paese per guidare il dibattito sui principali temi globali in un momento di straordinaria attualità.



Appuntamento a ottobre per incontro con ministri Finanze

La riunione dei ministri della Salute di settembre è una tappa del percorso intrapreso dalla presidenza italiana insieme ai membri del G20, ai Paesi ospiti e alle organizzazioni internazionali. Il Global Health Summit di maggio ha raccolto nella Dichiarazione di Roma i principi che ispirano la lotta al Covid-19. Lungo questo percorso, a fine ottobre, i ministri della Salute incontreranno nuovamente i colleghi delle Finanze per affrontare la questione fondamentale di come rafforzare l’architettura sanitaria globale. Pur mantenendo il ruolo centrale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’obiettivo è migliorare la cooperazione tra le organizzazioni internazionali esistenti e le autorità nazionali, eventualmente istituendo un forum congiunto di coordinamento e decisione dei ministri della Salute e delle Finanze del G20, aperto alle organizzazioni internazionali e ad altri attori. Garantire un sistema di finanziamento più solido e stabile è un corollario essenziale di questo obiettivo, sia per superare una volta per tutte l’attuale pandemia, sia per essere meglio attrezzati per gli eventi futuri.

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